Una “Onda” di salute al femminile, “investe” sabato la Gruccia
L’iniziativa è aperta alla partecipazione attiva dei cittadini.
GRUCCIA CON I BOLLINI ROSA
Sono due i bollini rosa del riconoscimento ottenuto dall’ospedale Santa Maria alla Gruccia del Valdarno da parte dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna nel 2013, confermati poi anche nel 2014 e 2015.
Non una semplice medaglia, ma la certificazione della attivazione e dello sviluppo di percorsi specifici dedicati a specifiche problematiche di salute delle donne.
L’ospedale della Gruccia ha avuto una impostazione progettuale prima e una attivazione di servizi poi che hanno sempre tenuto nella dovuta considerazione le specificità di patologie “rosa”. In particolare negli ultimi anni in Valdarno si è ritenuto di approfondire la conoscenza e di implementare l'organizzazione in tema di salute mentale al femminile. Si è lavorato alla prevenzione del disagio psichico durante i cicli vitali della donna in cui la pressione mentale è più forte.
Con la collaborazione di Ostetricia e Ginecologia sono stati affrontate le problematiche tipiche dell'adolescenza come i disturbi del comportamento alimentare; si è inoltre parlato di femminilità e maternità centrando l'attenzione sull'incontro madre-bambino. Sono state rivisitate in senso fisiologico e naturalistico le modificazioni del corpo della donna durante il climaterio.
Sono stati attivati trattamenti non convenzionali, quali il Mind-Fulness, i gruppi di aiuto, l' attività fisica adattata, la rete sociale nel nostro territorio.
Sempre di grande valore e con risultati importanti, il servizio presente nel pronto Soccorso della Gruccia già da circa quattro anni, del “Codice Rosa”, a tutela delle fasce più deboli della popolazione maggiormente soggette a episodi di abuso e violenza e le pregresse iniziative per la conoscenza e prevenzione dell'osteoporosi femminile.
LA RETE NAZIONALE DEGLI OSPEDALI CON BOLLINO ROSA
Si chiama Onda la associazione che riunisce i 230 ospedali italiani che hanno bollini rosa e che hanno così creato una vera e propria rete. Al suo interno l’Azienda aretina ha ben tre ospedali e i servizi specifici sono distribuiti anche sugli ulteriori due ospedali e nei servizi territoriali. Ottobre è il mese della prevenzione. Quest’anno è stata l’alimentazione (legata anche all’Expo di Milano) il tema prescelto e al quale sono state dedicate le iniziative prima di Arezzo e adesso del Valdarno.
Ma quale nesso esiste fra salute e alimentazione?
L’alimentazione è un caposaldo della salute: è uno dei fattori che più influisce sullo sviluppo psico-fisico, sulla produttività, sulla qualità della vita e dell’invecchiamento. Scelte alimentari consapevoli, associate a uno stile di vita attivo e dinamico, rappresentano il presupposto per mantenere una soddisfacente qualità di vita nel tempo.
Sono sempre più numerose le evidenze scientifiche che documentano il ruolo cruciale di una dieta sana, variata ed equilibrata, a basso contenuto di grassi e di sale, ricca di frutta, verdura, cereali e legumi, nella prevenzione di moltissime malattie, cardio e cerebrovascolari, oncologiche e metaboliche.
L’alimentazione è diventata nel tempo anche un importante strumento di cura, in affiancamento alle strategie terapeutiche tradizionali farmacologiche e non, per molte patologie, tumorali, psichiche, neurologiche e autoimmuni.