Numerose le precisazioni del dirigente della Provincia Patrizio Lucci che ha firmato l'Autorizzazione Unica Ambientale della Valli Zabban: “Per rimarcare la valenza tecnica dell'atto basta prendere visione dei verbali delle sedute della Conferenza di Servizi, che riportano puntualmente le valutazioni concordemente operate dai rappresentanti delle Amministrazioni pubbliche a vario titolo interessate (Provincia, ARPAT, Comune, Azienda USL n. 8), le motivazioni delle decisioni assunte e delle prescrizioni stabilite, la conformità delle stesse alle vigenti norme di legge. In particolare, nell’acconsentire alla richiesta formulata dall’imprenditore di aumentare i limiti di emissione per il parametro del monossido di carbonio, la Conferenza ha dato corretta applicazione alla normativa vigente, vista anche la non criticità del parametro del Monossido di Carbonio per la qualità dell'aria di Arezzo. Su questo, infatti bisogna sottolineare la incomparabile differenza di pericolosità di emissioni di monossido di carbonio in ambienti chiusi, e privi di ricambio di aria, dalla quale nasce l’esigenza di controllare la sicurezza degli impianti termici per la climatizzazione posti negli ambienti domestici e di vita, rispetto ad impianti di tipo industriale e che comportano emissioni dirette nell’aria. Non deve sfuggire, poi, che le prescrizioni imposte, ed attuate da Valli Zabban, sono state stabilite con il preciso intento di andare anche a ridurre e prevenire impatti di carattere odorigeno riconducibili alle diverse fasi di lavorazione che si svolgono nell’impianto. Il complesso delle prescrizioni per l'azienda, che si è vista mettere limiti alle emissioni di numerosi parametri prima non considerati, è indubbiamente più cautelativo per l'ambiente e la popolazione della situazione precedente. E’ certo, invece, che sulla Valli Zabban restino alcune questioni aperte, che sono quelle connesse al rispetto, in corso di esercizio, delle prescrizioni stabilite in sede di Autorizzazione e quelle sulla valutazione della reale efficacia delle prescrizioni stabilite in sede tecnica. Vi sarebbe infine, e questo è un dato che invece spetta alla politica urbanistica che è nei poteri delle Amministrazioni Comunali, la possibilità, reale e concreta, di intraprendere un percorso per una nuova e diversa localizzazione dell’attività produttiva. Ricordo che tutti gli atti ai quali ho fatto riferimento sono pubblici e che l’accesso agli stessi è libero e possibile, secondo le norme vigenti, presso il competente Ufficio della Provincia”, conclude il dirigente Provinciale Patrizio Lucci. Valli Zabban, Provincia replica a M5S: "abbiamo sempre tutelato la salute del cittadino"
Numerose le precisazioni del dirigente della Provincia Patrizio Lucci che ha firmato l'Autorizzazione Unica Ambientale della Valli Zabban: “Per rimarcare la valenza tecnica dell'atto basta prendere visione dei verbali delle sedute della Conferenza di Servizi, che riportano puntualmente le valutazioni concordemente operate dai rappresentanti delle Amministrazioni pubbliche a vario titolo interessate (Provincia, ARPAT, Comune, Azienda USL n. 8), le motivazioni delle decisioni assunte e delle prescrizioni stabilite, la conformità delle stesse alle vigenti norme di legge. In particolare, nell’acconsentire alla richiesta formulata dall’imprenditore di aumentare i limiti di emissione per il parametro del monossido di carbonio, la Conferenza ha dato corretta applicazione alla normativa vigente, vista anche la non criticità del parametro del Monossido di Carbonio per la qualità dell'aria di Arezzo. Su questo, infatti bisogna sottolineare la incomparabile differenza di pericolosità di emissioni di monossido di carbonio in ambienti chiusi, e privi di ricambio di aria, dalla quale nasce l’esigenza di controllare la sicurezza degli impianti termici per la climatizzazione posti negli ambienti domestici e di vita, rispetto ad impianti di tipo industriale e che comportano emissioni dirette nell’aria. Non deve sfuggire, poi, che le prescrizioni imposte, ed attuate da Valli Zabban, sono state stabilite con il preciso intento di andare anche a ridurre e prevenire impatti di carattere odorigeno riconducibili alle diverse fasi di lavorazione che si svolgono nell’impianto. Il complesso delle prescrizioni per l'azienda, che si è vista mettere limiti alle emissioni di numerosi parametri prima non considerati, è indubbiamente più cautelativo per l'ambiente e la popolazione della situazione precedente. E’ certo, invece, che sulla Valli Zabban restino alcune questioni aperte, che sono quelle connesse al rispetto, in corso di esercizio, delle prescrizioni stabilite in sede di Autorizzazione e quelle sulla valutazione della reale efficacia delle prescrizioni stabilite in sede tecnica. Vi sarebbe infine, e questo è un dato che invece spetta alla politica urbanistica che è nei poteri delle Amministrazioni Comunali, la possibilità, reale e concreta, di intraprendere un percorso per una nuova e diversa localizzazione dell’attività produttiva. Ricordo che tutti gli atti ai quali ho fatto riferimento sono pubblici e che l’accesso agli stessi è libero e possibile, secondo le norme vigenti, presso il competente Ufficio della Provincia”, conclude il dirigente Provinciale Patrizio Lucci.