Riforma sanitaria, Cullurà, “Nessun risparmio reale, si moltiplicano i livelli intermedi”
“E’ un contenitore vuoto – aggiunge Cullurà – che parla di risparmi ma non spiega da dove arrivino”. La legge di riordino delle Asl, che dovrebbero diventare 3 in tutta la Toscana rispetto alle attuali 12, “è piena di ‘vedremo’, ‘faremo’, ‘sarà’ – sottolinea il segretario provinciale del Nursind Arezzo – ipotetiche prive di significato. Le presunte economie non sono quantificate in legge, eccezion fatta per il taglio di qualche poltrona dirigenziale: ma non si tratta di tagli reali, in quanto la stessa legge moltiplica i livelli intermedi, rimangiandosi tutto il risparmio”.
“Da settiman si legge sui giornali di incontri della Giunta regionale con le parti sociali per procedere a una revisione partecipata della riforma sanitaria. Ma ancora non c’è stato nessun confronto”.
“Non si può dire la stessa cosa sul fronte dei soggetti privati operanti in sanità: non è un caso se stiamo assistendo al fiorire di strutture sanitarie gestite da privati in tutto il territorio provinciale”.
“Anche se il coinvolgimento dei cittadini ci fa ben sperare – aggiunge il segretario provinciale del Nursind Arezzo – ci sono ancora pochi giorni per completare la raccolta di firme: entro la fine del mese dobbiamo raggiungere quota 40mila sottoscrizioni”.
“Il Nursind non è politicamente schierato. Ma siamo sicuramente schierati contro una riforma che appalta la salute dei cittadini ai privati – conclude Claudio Cullurà – e daremo battaglia con tutti gli strumenti a nostra disposizione per l’abrogazione di questa legge”.