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La notizia aveva iniziato a circolare nella tarda serata di domenica al termina di una giornata in cui l’Arezzo aveva proclamato il silenzio stampa. Una lunga giornata segnata anche dalle voci poi confermate che il responsabile era stato individuato ed era (purtroppo) un giocatore, uno dei 24 uomini di Ezio Capuano.
Il tecnico al termine della partita con la Carrarese aveva detto ai giornalisti che la squadra era riunita negli spogliatoi per un confronto dal quale sarebbe emerso il nome della “talpa“, in caso contrario a pagare sarebbe stato il capitano Gambadori.
L’Arezzo, che ha tutte le carte in regola per rivolgersi alla Giustizia Sportiva, questa mattina ha preso la sua decisione. Rescissione del contratto e dunque allontanamento immediato del giocatore classe 1992arrivato in estate dal Carpi. Un finale a dir poco amaro per la carriera in amaranto di un giocatore che lo stesso Capuano andò a visionare in estate durante un’amichevole tra Carpi e Inter.