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Inizia a diventare sempre più certa la scelta di rito ordinario nel processo a padre Graziano, accusato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia e della distruzione del suo cadavere, con l’aggravante dei futili motivi. Il religioso si sarebbe sempre detto intenzionato ad affrontare il processo in Corte d’Assise, davanti ai giudici popolari, scartando così l'ipotesi di rito abbreviato, con il quale in caso di condanna avrebbe avuto uno sconto di un terzo della pena ma avrebbe dovuto rinunciare al contraddittorio della difesa. Ai legali del frate congolese rimangono ancora pochissimi giorni per presentare le richiesta del rito abbreviato, il 14 ottobre infatti scadranno i termini. Ma ormai una decisione sembra già essere stata presa, in linea con il pensiero portato da sempre avanti dall'ambasciata del Congo.
fontana1Con il processo i riflettori, ultimamente un po' affievoliti, si riaccenderanno sul caso che ha scosso l'opinione pubblica nazionale. La procura infatti, nel caso in cui la scelta ricadesse sul rito ordinario, porterà nell'aula della Vela una vera e propria sfilata di Testimoni, tra i quali molto probabilmente ci sarà anche il Vescovo di Arezzo, Monsignor Fontana e il Vicario Dallara. Il religioso infatti raccontò proprio all'arcivescovo di Arezzo la storia di zio Francesco, come avrebbe già confermato al pm Marco Dioni quando fu sentito nel corso delle indagini.graziano
La procura, molto probabilmente, farà arrivare alla Vela per il processo a Gratien Alabi anche i frati che erano con lui a Ca' Raffaello il giorno della scomparsa di Guerrina Piscaglia, il 1° maggio 2014.
Il numero dei testimoni che saranno sentiti potrebbe salire anche ad una sessantina, ai religiosi infatti si affiancheranno sicuramente i familiari di Guerrina Piscaglia e i numerosi residenti di Ca' Raffaello, già sentiti nel corso di questi mesi di indagini. La prima udienza è fissata il 4 dicembre.
Intanto domani l'avvocato di padre Graziano, Francesco Zacheo, dovrebbe essere ad Arezzo per presentare la richiesta di domiciliari.