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“Leadershp delle donne in agricoltura: cibo, benessere e arte”. Chi meglio delle donne dell’agricoltura per parlarne? “Cibo, benessere e arte” è infatti il titolo del convegno organizzato oggi da Donne Impresa Coldiretti all’Expo Centre di Milano, con l’obiettivo di far comprendere a fondo il legame tra wellness, alimentazione e la bellezza artistica.

Coldiretti Arezzo ha portato un contributo all’evento con la partecipazione di una delegazione del coordinamento Donne Impresa Arezzo. “Presenza importante quella di Coldiretti Arezzo – spiega il direttore Mario Rossi,– perché quando si parla di leadership al femminile in agricoltura, la nostra città gioca un ruolo centrale. I dati che abbiamo fornito nella scorsa primavera, nel corso del convegno aretino – uno dei primi in Italia - proprio sul crescente ruolo della donna imprenditrice agricola, ci dicono che la presenza delle imprese al femminile nel comprensorio di Arezzo è davvero forte: sono circa 1.900 le imprese in rosa, tanto che l’agricoltura rappresenta il settore in cui l’imprenditoria femminile assume maggiore rilievo: il 30,7 % di imprese è condotta da donne, praticamente un’impresa su tre”.

Insomma “Stando a numeri – continua Rossi - e grazie al nostro impegno forte sui territori con incontri costanti con le aziende, l’imprenditoria femminile tinge di rosa le attività dell’agriturismo, della vendita diretta e dei nuovi mestieri come l’agriwellness, l’agriwedding, agricoltura sociale e agriasilo”.

“Le imprenditrici - continua - risultano capaci di adeguarsi alla richieste del mercato e dei consumatori, cambiando, se necessario, addirittura attività produttiva: le donne stanno, insomma, portando al settore agricolo una notevole carica di fantasia e innovazione, differenziando spesso servizi e prodotti”.

Quindi, conclude il direttore di Coldiretti Arezzo “la nostra presenza all’Expo, anche questa volta, è per valorizzare le nostre realtà imprenditoriali al femminile del settore agricolo e alimentare, che sono state capaci di emergere tra le altre grazie a un modello di impresa innovativo e sostenibile, mettendoci la faccia, presentandosi alla più grande fiera mondiale del cibo come imprenditrici con un progetto vincente”.