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La fase d’avvio di un’amministrazione comunale è normalmente brillante. Una serie di fuochi d’artificio con azioni, promesse, strategie. Quella di Ghinelli è stata di un grigio formidabile. Per di più di una sola sfumatura. Più di 100 giorni e alle spalle – come ha sottolineato ieri il gruppo consiliare Pd – il Nulla. Una sorta di entità fisica che non ha lasciato niente dietro di sè ma che, anzi, ha distrutto o tentato di distruggere quello che ha trovato: dal Polo Digitale al Museo dell’Oro per finire ad Icastica. Questa non è un’Amministrazione che costruisce ma che demolisce. E lo fa rispettando il suo Dna politico che è palesemente di destra. Non so se qualcuno crede ancora alla matrice “civica” di Ghinelli ma i fatti lo smentiscono ormai quotidianamente. Per di più si conferma quella guerra interna che si era manifestata immediatamente con la formazione della Giunta: Fratelli d’Italia collocati sulla linea di confine e da ieri fuori dalla maggioranza, Andreani escluso dalla Lega Nord, malpancisti in fibrillazione. Dopo circa 100 giorni questa è la situazione. Sarà interessante vedere come gestiranno gli altri 1.600 che teoricamente gli rimangono. Rimane la fortissima preoccupazione sul futuro della città, delle sue famiglie e delle sue imprese. Un non – governo è un pericolo e il Pd farà di tutto per aggregare le forze riformiste della città in un progetto condiviso per il futuro. Arezzo non ha tempo da attendere per le ricuciture della ‘ex maggioranza’.