La RCT, che ha iniziato il suo lavoro a fine agosto proseguendo con riunioni cadenzate all’incirca ogni due settimane, è in pratica l’evoluzione della commissione turistica nata nell’ottobre 2014, e include un rappresentante dell’Unione (fin qui il Sindaco di Ortignano Raggiolo Ivano Versari), il Comune di Pratovecchio Stia nella persona del Sindaco Nicolò Caleri che funge da coordinatore, il comune di Bibbiena con il vice sindaco Francesca Nassini, quello di Chiudi della Verna con il vice sindaco Federica Falleri e quello di Poppi con l’assessore Federica Mondanelli; “Non si tratta – precisa Caleri – di una struttura che si sovrappone al Consorzio Casentino Sviluppo e Turismo, ma è un gruppo di lavoro che elabora indirizzi politici in ambito turistico, e casomai potrà utilizzare esperienze e competenze del Consorzio o altre realtà del territorio per tradurre le proprie idee in azioni”.Compito della Rete anche quello di ascoltare istanze e proposte del territorio, come è avvenuto domenica a Sarna (Chiusi della Verna) con l’incontro che ha riunito, in occasione del passaggio dei “Pellegrini attraverso i Confini”, i referenti di molte associazioni che si occupano di pellegrinaggi e di cammini in genere, spesso agganciati a percorsi di grandi personaggi storici che con il Casentino hanno molto a che fare, come Dante Alighieri e San Francesco d’Assisi. “E’ stato giusto – aggiunge Tellini – organizzare questa tavola rotonda sui sentieri in una località come Sarna, una piccola frazione ma centrale rispetto al percorso di tanti itinerari antichi di pellegrini; per questo l’iniziativa è riuscita benissimo, con il conforto di una grande partecipazione di autorità e di pubblico”.“Cittadini e associazioni - conclude Caleri – si muovono e presentato iniziative di grande qualità. Tocca a noi razionalizzare questa attività e garantire un coordinamento che serva per parlare la stessa lingua amplificando la voce di tutti, con l’obiettivo di creare sviluppo per le nostre attività turistico-ricettive. Io spingerò perché venga sottoscritta una convenzione senza oneri economici che regolamenti un po’ il tutto. C’è però bisogno dell’aiuto di tutti per diffondere negli stessi Casentinesi una cultura imprenditoriale dell’accoglienza”. Casentino, è nata la rete dei comuni turistici
La RCT, che ha iniziato il suo lavoro a fine agosto proseguendo con riunioni cadenzate all’incirca ogni due settimane, è in pratica l’evoluzione della commissione turistica nata nell’ottobre 2014, e include un rappresentante dell’Unione (fin qui il Sindaco di Ortignano Raggiolo Ivano Versari), il Comune di Pratovecchio Stia nella persona del Sindaco Nicolò Caleri che funge da coordinatore, il comune di Bibbiena con il vice sindaco Francesca Nassini, quello di Chiudi della Verna con il vice sindaco Federica Falleri e quello di Poppi con l’assessore Federica Mondanelli; “Non si tratta – precisa Caleri – di una struttura che si sovrappone al Consorzio Casentino Sviluppo e Turismo, ma è un gruppo di lavoro che elabora indirizzi politici in ambito turistico, e casomai potrà utilizzare esperienze e competenze del Consorzio o altre realtà del territorio per tradurre le proprie idee in azioni”.Compito della Rete anche quello di ascoltare istanze e proposte del territorio, come è avvenuto domenica a Sarna (Chiusi della Verna) con l’incontro che ha riunito, in occasione del passaggio dei “Pellegrini attraverso i Confini”, i referenti di molte associazioni che si occupano di pellegrinaggi e di cammini in genere, spesso agganciati a percorsi di grandi personaggi storici che con il Casentino hanno molto a che fare, come Dante Alighieri e San Francesco d’Assisi. “E’ stato giusto – aggiunge Tellini – organizzare questa tavola rotonda sui sentieri in una località come Sarna, una piccola frazione ma centrale rispetto al percorso di tanti itinerari antichi di pellegrini; per questo l’iniziativa è riuscita benissimo, con il conforto di una grande partecipazione di autorità e di pubblico”.“Cittadini e associazioni - conclude Caleri – si muovono e presentato iniziative di grande qualità. Tocca a noi razionalizzare questa attività e garantire un coordinamento che serva per parlare la stessa lingua amplificando la voce di tutti, con l’obiettivo di creare sviluppo per le nostre attività turistico-ricettive. Io spingerò perché venga sottoscritta una convenzione senza oneri economici che regolamenti un po’ il tutto. C’è però bisogno dell’aiuto di tutti per diffondere negli stessi Casentinesi una cultura imprenditoriale dell’accoglienza”.