Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Rinvio a giudizio per padre Graziano. Il gip del tribunale di Arezzo, Piergiorgio Ponticelli, ha infatti accolto la richiesta del pm Marco Dioni e del procuratore capo Roberto Rossi di processo con rito immediato per il religioso fissando per il 4 dicembre la prima udienza in Corte d’Assise. Il frate congolese, ritenuto responsabile della morte di Guerrina Piscaglia, è accusato di omicidio volontario, aggravato dai futili motivi, occultamento o distruzione di cadavere. Adesso la parola spetterà alla difesa, il frate e il suo legale Francesco Zacheo avranno infatti quindici giorni per decidere se andare davanti ai giudici popolari o se procedere con il rito abbreviato, con lo sconto di un terzo della pena in caso di eventuale condanna, ma con l'assenza di un contraddittorio della difesa.
A breve intanto il legale del frate congolese arriverà ad Arezzo per incontrare il suo assistito e molto probabilmente per confrontarsi sulla strategia difensiva da percorrere adesso che il processo ha una data certa e soprattutto vicina. Zacheo nei prossimi giorni dovrebbe anche presentare l'istanza per l’ottenimento degli arresti domiciliari e di una perizia medica per dimostrare l’impotenza del frate. Atteso nelle prossime ore anche Gaston, cugino del religioso, arrivato dal Congo per fare visita nel carcere aretino di San Benedetto a padre Graziano.

 

Leggi le notizie precedenti:

 

Caso Piscaglia. Chiesto rito immediato per padre Graziano. Il marito estraneo ai fatti. VIDEO

 

Caso Guerrina. Roberta Bruzzone e il suo team verso Ca' Raffaello