Scoperto allevamento degli orrori, sessanta cani detenuti in casa
Altri trenta cani, che secondo i dati dall’anagrafe canina avrebbero dovuto trovarsi in quella casa, non erano invece presenti e si teme che possano essere morti e poi smaltiti illecitamente.
E’ la stessa associazione Eital ad appellarsi alle autorità. I cani non sono infatti stati posti sotto sequestro nell’immediatezza ma sono stati spostati solamente qualche giorno dopo in due strutture, tra cui una già attenzionata dall’autorità giudiziaria negli anni passati, come sottolinea l’associazione. Eital e l’onorevole Bernini hanno, proprio per questo motivo, depositato un esposto presso la Procura per capire il motivo per cui gli animali non siano stati salvati il giorno stesso dell’intervento e perché i cani in questione siano stati trasportati in quella struttura.
L’associazione ha chiesto quindi una diversa collocazione per i cani maltrattati perché possano essere sottoposti alle adeguate cure veterinarie.