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Ieri sera si è svolta presso la casa delle culture di Arezzo, un'importante conferenza tenuta dal dottor Amato su tematiche legate all'educazione primaria e secondaria nelle scuole, l'educazione all'affettività, e alla educazione sessuale ai tempi del gender. La conferenza dal titolo: sarà ancora possibile dire mamma e papà? Ha riscontrato un incredibile successo di pubblico e di partecipazione. È stato un piacere per noi organizzare questa conferenza, afferma lorenzo roggi, presidente dell'associazione il baluardo, promotore dell'iniziativa. Da tempo, confrontandoci con altre realtà del territorio aretino, come il forum delle associazioni familiari, l'associazione famiglie numerose, casa Betlemme, la manif pour tous ed il Centro di aiuto alla vita, avevamo sentito la necessità di parlare di questa tematica, così sentita, e anche così poco conosciuta. Con la collaborazione ed il sostegno del nostro main sponsor, cattolica assicurazioni di Luca Amendola, E con il patrocinio del Comune di Arezzo, siamo riusciti ad organizzare una conferenza, invitando a parlare il professor Gianfranco Amato. Questi oltre ad essere il presidente dell'associazione giuristi per la vita ed a svolgere la sua professione di avvocato patrocinando gratuitamente tutti coloro che si rivolgono alla sua associazione, mettendosi al servizio della comunità, ha da tempo iniziato un ciclo di conferenze incentrate sulla tematica gender. Ieri sera, continua roggi, per più di due ore ha intrattenuto un numerosissimo pubblico ( la casa delle culture può ospitare al massimo 100 persone, ma alla conferenza ce n'erano più del doppio, tanto che la maggior parte delle persone ha ascoltato le parole del Dottor Amato dal parcheggio prominente la struttura) cercando di spiegare, documentando ogni singola parola, il suo punto di vista sulla grande rivoluzione pedagogica in atto in questo momento in Italia. Ha trattato argomenti estremamente controversi, delicati, e che spesso vengono ignorati dai più. Sì è messo a disposizione di tutti, e si è reso disponibile a un confronto con chiunque. Non è possibile spiegare in due parole quello che il dottor Amato ieri ha esposto alla platea, certo é che chi ha avuto la fortuna e la possibilità di ascoltare, adesso avrai le idee sicuramente più chiare. L'unico rammarico, conclude roggi, è stato non poter organizzare la conferenza in uno spazio più grande, che potesse ospitare in maniera confortevole tutti i partecipanti. L'ondata di polemiche che aveva investito preventivamente il convegno, non ha prodotto in concreto proteste o partecipazione critica da parte di nessuno. Il baluardo, già al lavoro per organizzare il prossimo incontro, fissato per sabato 3 ottobre con il noto vignettista Alfio Krancic, sì é già preso l'impegno formale di ospitare nuovamente l'avvocato Amato nella nostra città per un'altro incontro pubblico.