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La vera rivoluzione della telemedicina è quella di consentire un pronto accesso alla consulenza di esperti e alle informazioni del paziente, indipendentemente da dove il paziente e le informazioni risiedano. L’Ecografo wireless Acuson Freestyle della Siemens è l’ultimo strumento all’avanguardia di cui si è dotata la Asl8 di Arezzo per meglio far fronte a questo tipo di esigenze.
Grazie all’impegno degli aretini e alle loro offerte, il Calcit, che da sempre collabora e sostiene la sanità aretina (in particolar modo in ambito oncologico), ha donato al 118 del San Donato questo necessario apparecchio (costo di 18.000 euro) fino ad ora presente solo all’ospedale Niguarda di Milano.
“Non finirò mai di ringraziare il Calcit e quindi il suo presidente Giancarlo Sassoli – ha detto il Direttore del Dipartimento di Emergenza- Urgenza Massimo Mandò - che sebbene sia uscito dal campo di azione di raccolta fondi in cui opera abitualmente da anni (la sfera oncologica) ha immediatamente preso in considerazione la nostra proposta di finanziare l’acquisto dell’ecografo wireless e in meno di tre mesi questo prezioso strumento è già nelle nostre mani”.
Si tratta di un ecografo dotato di due sonde “senza fili”, una addominale e una toracica, in grado di fornire risposte su monitor fino ad una distanza di 6 metri. È la caratteristica del wireless che fa la differenza e semplifica notevolmente il lavoro, fornendo dati nell’immediato come ad esempio un’emorragia di sangue in corso nell’addome, la rottura di un determinato vaso o la presenza di aria nei polmoni; tutti aspetti che colti tempestivamente e dunque trattati immediatamente consentono di salvare vite umane.
I risultati che si ottengono con l’utilizzo di questo ecografo, in caso di necessità consentiranno quando se ne presenta la necessità di bypassare il pronto soccorso trasferendo il paziente dal territorio direttamente alla sala operatoria. Senza ulteriori indagini si può così individuare il reparto d’interesse per il paziente, consentendo una drastica riduzione delle tempistiche. Nelle urgenze i minuti sono contati e la dotazione di apparecchi del genere diviene preziosa ed essenziale. In questo quadro diverrà sempre più importante la totale sinergia tra l’ambulanza del 118 e l’ospedale che prende in carico il paziente.
“Come Calcit abbiamo ritenuto di aderire a questa richiesta – spiega il presidente Sassoli – perchè è chiaramente uno strumento centrale nella attività diagnostica del 118. Poi abbiamo voluto acquistare il migliore prodotto oggi esistente sul mercato, il secondo pezzo di questa natura in Italia, convinti che anche nelle tecnologie si debba essre sempre al’avanguardia”.