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Si va verso un possibile accordo fra Unione dei Comuni Montani del Casentino e Consorzio di Bonifica Alto Valdarno per l’utilizzo in tempi brevi, dopo alcune esperienze positive già realizzate anche in Comuni del Casentino, di un certo numero di migranti nelle operazioni di taglio di vegetazione, ripulitura dei boschi e raccolta di ramaglie nel periodo compreso fra l’ottobre 2015 ed il marzo 2016.Pur non nascondendo le difficoltà oggettive da superare (individuazione e trasporto del personale verso le zone di lavoro e viceversa, formazione sulle mansioni pur limitando al minimo l‘utilizzo di attrezzi, preparazione alle norma di prevenzione degli infortuni ecc.) i due Enti stanno valutando la possibilità di inserire al momento almeno 4-6 giovani che attualmente si trovano in Casentino praticamente nullafacenti, in attesa di ripartire per le varie destinazioni europee.L’operazione “fiumi puliti” e gli interventi di ripulitura in prossimità degli attraversamenti stradali sarebbero le prime possibilità di inserire gli immigrati a fianco delle squadre di operai dell’Unione dei Comuni, “Anche per realizzare – come ci ha detto il presidente dell’Unione dei Comuni Giampaolo Tellini – una effettiva integrazione, che non può non basarsi sul condividere ore e giornate facendo lo stesso lavoro”.Dopo Chitignano e Montemignaio dunque, anche l’Unione sembra prepararsi ad avviare questo esperimento che da altre parti ha già avuto il successo sperato.