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Ghana, Costa d’Avorio, Senegal: questi i paesi d’origine dei giovani profughi che hanno partecipato alla Running Color di Ambra. Ospiti a San Giovanni Valdarno in un alloggio gestito da un raggruppamento che vede la presenza di Pronto Donna, Oxfam Italia, Comars, Consorzio Isola che non c’è. Ed è stato proprio il consorzio a sostenere l’iniziativa: “Running Color è in perfetta sintonia con profughi running color 2la logica di accoglienza e integrazione che guida la nostra azione nell’attività quotidiana e in questa, straordinaria, di accoglienza dei profughi. Permangono ostilità, diffidenze e razzismi ma in queste settimane sembrano aprirsi strade nuove. Non solo per le azioni dei governi europei ma soprattutto per l’emergere di un’anima che noi riteniamo largamente diffusa ma che finora era rimasta sottotraccia. Gli esempi stanno diventando infiniti: dall’appello del Papa alle iniziative delle famiglie islandesi, dal corteo di auto dall’Austria verso l’Ungheria per raccogliere i profughi alle iniziative che si stanno moltiplicando in Italia. Running Color di Ambra è stata un’altra piccola testimonianza di una cultura che cresce”.