2015 di “Vivere Bio” ed il progetto “Officine Capodarno”.“Il primo punto – sintetizza il Sindaco Nicolò Caleri – è di fatto l’inizio del percorso organizzativo della manifestazione che abbiamo proposto l’anno scorso per la prima volta, e che vogliamo ripetere nel prossimo autunno. Un evento che aspira a diventare un appuntamento di riferimento per tutti coloro che si interessano alla cultura del biologico in tutte le sue forme, dalle produzioni agricole alla bioedilizia, delle tipicità locali alla bioingegneria e alle energie alternative. Non solo una fiera ma anche l’occasione di affrontare, in maniera costruttiva e propositiva, le prospettive ed i problemi di un settore che è molto importante anche dal punto di vista della ricaduta sull’economia locale".E sempre a proposito di economia, anche il progetto di Officine Capodarno rappresenta una novità in arrivo: “Quegli stessi settori che esprimono le emergenze che noi cerchiamo di valorizzare con Vivere Bio, sono forse in grado di proporre – se opportunamente sostenuti anche da un’azione politica delle Istituzioni – realtà produttive, economia, posti di lavoro. Il nostro comune ha avviato il recupero dell’edificio delle ex scuole elementari di Stia, dove l’Amministrazione, assieme al Parco e ad alcune aziende locali, intende realizzare un Centro di Formazione e Sperimentazione per l’Imprenditoria Montana, teso a creare un ponte tra il nostro territorio e la ricerca universitaria, con l’obiettivo di favorire possibili nuove forme di imprenditorialità in questi ambiti”.E’ chiaro che sarà importante, conclude Caleri, “Che il territorio e cioè la cittadinanza ci invii segnali che noi come amministratori ci impegniamo a recepire, perché noi possiamo essere di stimolo ed affiancamento ad una serie di iniziative che tuttavia devono partire dalla gente, da quello che sogna e vuole realizzare per il proprio futuro”. Pratovecchio Stia, a settembre riparte "InformAzione", l'Amministrazione incontra i cittadini
2015 di “Vivere Bio” ed il progetto “Officine Capodarno”.“Il primo punto – sintetizza il Sindaco Nicolò Caleri – è di fatto l’inizio del percorso organizzativo della manifestazione che abbiamo proposto l’anno scorso per la prima volta, e che vogliamo ripetere nel prossimo autunno. Un evento che aspira a diventare un appuntamento di riferimento per tutti coloro che si interessano alla cultura del biologico in tutte le sue forme, dalle produzioni agricole alla bioedilizia, delle tipicità locali alla bioingegneria e alle energie alternative. Non solo una fiera ma anche l’occasione di affrontare, in maniera costruttiva e propositiva, le prospettive ed i problemi di un settore che è molto importante anche dal punto di vista della ricaduta sull’economia locale".E sempre a proposito di economia, anche il progetto di Officine Capodarno rappresenta una novità in arrivo: “Quegli stessi settori che esprimono le emergenze che noi cerchiamo di valorizzare con Vivere Bio, sono forse in grado di proporre – se opportunamente sostenuti anche da un’azione politica delle Istituzioni – realtà produttive, economia, posti di lavoro. Il nostro comune ha avviato il recupero dell’edificio delle ex scuole elementari di Stia, dove l’Amministrazione, assieme al Parco e ad alcune aziende locali, intende realizzare un Centro di Formazione e Sperimentazione per l’Imprenditoria Montana, teso a creare un ponte tra il nostro territorio e la ricerca universitaria, con l’obiettivo di favorire possibili nuove forme di imprenditorialità in questi ambiti”.E’ chiaro che sarà importante, conclude Caleri, “Che il territorio e cioè la cittadinanza ci invii segnali che noi come amministratori ci impegniamo a recepire, perché noi possiamo essere di stimolo ed affiancamento ad una serie di iniziative che tuttavia devono partire dalla gente, da quello che sogna e vuole realizzare per il proprio futuro”.