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Potrebbe celebrarsi a breve il processo a padre Graziano, accusato di omicidio volontario e soppressione di cadavere nella vicenda di Guerrina Piscaglia, scomparsa da Ca' Raffaello il primo maggio 2014. L'interrogatorio fiume di ieri, durato oltre sette ore, non avrebbe infatti fornito alcun nuovo elemento concreto agli inquirenti e proprio per questo motivo il pm Marco Dioni e il procuratore capo Roberto Rossi potrebbero procedere, in tempi ristretti, alla richiesta di rinvio a giudizio di padre Graziano.
Il frate, secondo le indiscrezioni che iniziano a trapelare, nel corso dell’interrogatorio non avrebbe affatto fornito un identikit di zio Francesco, al riguardo avrebbe infatti detto di non ricordare. Sempre nel day after si aggiunge anche un altro particolare, spunterebbe infatti un’altra testimonianza, che stravolge il quadro costruito fino ad adesso del giorno della scomparsa. Padre Graziano infatti dopo il funerale celebrato a Sestino non sarebbe andato al bar vicino alla chiesa, come ha sempre raccontato, ma si sarebbe soffermato a parlare con una signora.zacheo francesco gratien
Tutt'altra invece strada quella percorsa dalla difesa del religioso, l'avvocato Zacheo infatti martedì prossimo potrebbe già richiedere gli arresti domiciliari per il suo assistito, in quanto non sussisterebbero esigenze cautelari (pericolo di fuga, reiterazione del reato e inquinamento delle prove).
Tanta è la delusione della famiglia Piscaglia, che attendeva con impazienza il "giorno della verità", nella speranza di conoscere il destino della propria cara. Invece, stando alle indiscrezioni, non ci sarebbero rilevanti particolari aggiunti dal frate congolese.  Tramite i legali la famiglia Piscaglia ha anche risposto alla accuse di Osango Benjiamin, che qualche giorno fa ai nostri microfoni aveva puntato il dito contro il marito Mirco Alessandrini.osanga L'avvocato Francesca Faggiotto ha infatti sottolineato il diverso atteggiamento tenuto dalle due parti in questi mesi, rimarcando la completa collaborazione di Mirco,  anche a suo discapito, in quanto l'uomo è finito nel registro degli indagati in seguito proprie dichiarazioni.