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Un nordafricano, di circa 50 anni, con accento francese. E’ questo l’identikit di zio Francesco fatto da padre Graziano nel corso dell’interrogatorio in carcere di Arezzo di questa mattina, durato oltre sette ore. Il faccia a faccia tra il religioso e il pm Marco Dioni, iniziato intorno alle 10, si è concluso alle 17. graziano 2Tante le ore di confronto per altrettanti interrogativi posti dal magistrato al frate congolese. I punti cardine dell’interrogatorio, come già annunciato, sono stati l’identità del fantomatico zio Francesco - personaggio inserito nella vicenda dallo stesso Gratien Alabi - e il possesso del cellulare di Guerrina, dal quale sarebbero partiti degli sms dopo la sua scomparsa. E proprio al riguardo il religioso avrebbe dichiarato di non esserne mai stato in possesso.
Il legale di padre Graziano, all’uscita dal cercare di San Benedetto, inoltre ha annunciato l’intenzione di richiedere a breve la scarcerazione del suo assistito. La procura invece sarebbe già pronta a richiedere il giudizio immediato da presentare al Gip, Piergiorgio Ponticelli. Il processo potrebbe quindi essere previsto entro la fine dell’anno al massimo all’inizio del 2016.