Tante le ore di confronto per altrettanti interrogativi posti dal magistrato al frate congolese. I punti cardine dell’interrogatorio, come già annunciato, sono stati l’identità del fantomatico zio Francesco - personaggio inserito nella vicenda dallo stesso Gratien Alabi - e il possesso del cellulare di Guerrina, dal quale sarebbero partiti degli sms dopo la sua scomparsa. E proprio al riguardo il religioso avrebbe dichiarato di non esserne mai stato in possesso.Il legale di padre Graziano, all’uscita dal cercare di San Benedetto, inoltre ha annunciato l’intenzione di richiedere a breve la scarcerazione del suo assistito. La procura invece sarebbe già pronta a richiedere il giudizio immediato da presentare al Gip, Piergiorgio Ponticelli. Il processo potrebbe quindi essere previsto entro la fine dell’anno al massimo all’inizio del 2016.