e Vicepresidente della Provincia Eleonora Ducci interviene su un dibattito, quello sulla cosiddetta “Teoria del Gender” nelle scuole, riacceso anche a livello locale dopo le polemiche del marzo di
quest'anno. “Ribadisco che quello di cui parliamo ad Arezzo, e cioè i progetti che la Provincia ha realizzato in questi anni grazie a un finanziamento regionale finalizzato alla Cittadinanza di Genere, non
hanno niente a che vedere con la sfera sessuale e perseguono invece la piena parità nella vita sociale, culturale ed economica, facendo attività di prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni – afferma Eleonora Ducci. Non trovo quindi niente che possa essere ricondotto al tema della tanto temuta ' teoria del Gender' (peraltro inesistente), a meno che non si ritenga che anche la violenza, quando è 'di genere', oppure conseguenza di discriminazioni, non vada prevenuta. I progetti, realizzati negli anni, saranno riproposti anche negli anni a venire, compatibilmente con le risorse
confronto pubblico con tutte quelle associazioni che vedono dietro questi progetti dei pericoli per l'educazione dei bambini e dei ragazzi. Credo che compito di chi governa, finita la campagna elettorale, sia quello di affrontare problemi reali e di confrontarsi con i temi sul tappeto, perché ritengo che la demagogia sia il peggior nemico di chi si trova ad amministrare la cosa pubblica”, conclude la Vicepresidente della Provincia.disponibili, condividendone gli obiettivi con le istituzioni scolastiche e il territorio, come è sempre stato fatto, peraltro con ottimi ed apprezzabili risultati. Abbiamo approfondito questi temi presentando in forma pubblica, con un dibattito aperto, il disegno di legge sull'educazione di genere con la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli e abbiamo dato la piena disponibilità, ad oggi non raccolta, a un