Crolla l'accesso al credito per le imprese artigiane aretine: -11,7%, dato peggiore della media nazionale
Durissima la reazione di Confartigianato Arezzo, nelle parole del presidente Ferrer Vannetti: "L'accesso al credito per le imprese artigiane aretine continua a essere un problema gravissimo, che invece di migliorare sta peggiorando e questo è assolutamente inaccettabile. In un contesto ancora pesante per le imprese, il trend negativo e in peggioramento dei prestiti all'artigianato e alle piccole imprese in generale, non fa davvero ben sperare".
"Anche perché - insiste Vannetti - è un fatto incomprensibile anche dal punto di vista della logica imprenditoriale delle banche: è noto, infatti, che il costo del denaro per i piccoli è più alto rispetto alle grandi imprese, mentre le sofferenze hanno un trend opposto: calano per i piccoli e crescono per le grandi. Qualcuno ci può spiegare i motivi?".
Per di più ad Arezzo il calo è costante da anni, più che nel resto d'Italia, con una tendenza congiunturale negativa: siamo infatti a circa metà classifica - con un dato complessivo di 406 m ilioni di crediti elargiti alle imprese lo scorso anno - sotto Frosinone e sopra Crotone, tra le 40 province che hanno avuto il calo più forte nei finanziamenti.
"La situazione di Arezzo - osserva ancora il presidente di Confartigianato - è sempre più allarmante: il calo dei prestiti alle imprese artigiane è indice di una sofferenza e di una difficoltà ad accedere al credito per le piccole imprese artigiane e a una propensione a investire più bassa che in passato, a causa delle prospettive incerte.. Il peggioramento della situazione è purtroppo evidente. Gli incentivi legati a Industria 4.0 hanno funzionato, ma occorre rendere stabile l'opportunità per le imprese, anche le medio piccole, di rinnovarsi per restare al passo coi tempi accedendo a un credito accessibile e non, come accade troppo spesso, quasi impossibile".