Ad Arezzo riunite in assemblea le Associazioni Toscane di familiari con autismo
Un’opportunità parlarsi, trovare una strategia comune e costruire opportunità di vita per le persone con autismo.
La ridefinizione del territorio regionale in tre USL e i tagli effettuati e nuovamente minacciati impongono nuove strategie rendono questo appuntamento fondamentale.
L’incontro si svolgerà domenica 15 aprile 2018 a partire dalle ore 11 ad Arezzo presso la sede dell’Associazione Autismo Arezzo Onlus in via Ticino 6/8.
“Saranno presenti rappresentanti di associazioni provenienti da tutte le provincie toscane, dichiara Andrea Laurenzi Presidente di Autismo Arezzo promotore dell’incontro, da Siena a Grosseto, da Livorno a Prato, da Massa a Pistoia, da Firenze a Lucca nessuno è voluto mancare a questo appuntamento.
E’ senza dubbio l’appuntamento più importante delle iniziative del nostro mese blu, prosegue Andrea Laurenzi.
E’ giunto il momento che le associazioni toscane si coordino e in maniera univoca facciano sentire la loro voce in tutta la Toscana. Abbiamo lanciato questo appello e tutti hanno risposto con entusiasmo e domenica 15 saremo veramente tutti. Il nostro obiettivo è creare un coordinamento permanente tra tutti noi. Non ci sono più alibi per la politica e per il sistema socio sanitario. Noi combatteremo ad ogni livello per il diritto di ciascuna persona con autismo ad avere una vita piena, prosegue Andrea Laurenzi, autodeterminata e libera; il diritto a vedere realizzato il proprio progetto di vita che parta dai propri desideri e aspirazioni, dalle proprie capacità e attitudini e che consideri le difficoltà e disabilità che limitano ciascuna persona con autismo: la disabilità non è la caratteristica della persona ma è l’ostacolo che si frappone fra la persona e le sue caratteristiche e le opportunità della vita.
Sarà anche l’occasione per stendere un documento preciso e puntuale che invieremo a tutti gli Amministratori Regionali e territoriali ma anche della Sanità.
Il messaggio è chiaro, conclude Andrea Laurenzi, nessuno può disattendere i diritti dei nostri figli e familiari, e nessuna decisione può essere presa senza il coinvolgimento delle famiglie.