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“Il contributo di bonifica è legittimo e va pagato. La sentenza emessa pochi giorni fa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Arezzo, respingendo il ricorso presentato dal Comune di Arezzo, conferma la piena legittimità della richiesta del Consorzio 2 Alto Valdarno”.
Così canta vittoria con una nota stampa il Consorzio di Bonifica Alto Valdarno, nella quale sottolinea che: “L’aspetto più importante riguarda il riconoscimento da parte della Commissione della piena legittimità del contributo, così come viene determinato e ripartito in Toscana”.
La vicenda risale al 2014 quando l’amministrazione comunale aveva impugnato tre avvisi emessi dall’ente consortile su altrettanti immobili di proprietà comunale, contestandone la legittimità per più motivi, tutti respinti al mittente dai giudici tributari.
L’epilogo è stato scritto in questi giorni: “Legittima per i giudici, la modalità di calcolo del beneficio, tratto da ciascun immobile che insiste sul perimetro di contribuzione, basata sull’applicazione di indici idraulici ed economici, concreti e determinati scientificamente dal legislatore regionale – afferma il Consorzio – .
Recita, infatti, le sentenza “che all’inclusione del fondo entro il perimetro di contribuzione e alla relativa valutazione nell’ambito del piano di classifica consegue la qualità di consorziato, come tale ( e in quanto tale) obbligato a contribuire agli oneri per le opere consortile...”