Manifesti no-vax, Rossi e Cornacchini: "subito la rimozione". Tanti: "questione sottoposta alla Pm"
Non capiamo come iniziative così assurde, dannose e incivili trovino spazio. Crediamo che prima di autorizzare affissioni che incitano a seguire comportamenti che vanno contro la legge, il Comune e l’agenzia che se ne occupa dovrebbero esperire controlli più stringenti fino a negare in certi casi le affissioni stesse.
A questo punto il danno è fatto e c’è un’unica soluzione: rimuovere questi slogan. Auspichiamo che l’ordine dei medici, come in ogni città italiana che ha conosciuto la diffusione di questa campagna, faccia un esposto in procura denunciando l’accaduto. E auspichiamo che ai prossimi stati generali della sanità in programma martedì prossimo ci sia la possibilità di discutere anche di questo fatto gravissimo per permettere a esperti e politica di trovarsi d’accordo in nome della scienza".
Sull'episodio è intervenuta anche l’assessore Lucia Tanti: "I manifesti affissi ad Arezzo, così come in altre città, contraddicono una norma dello Stato: in Italia esiste per legge un obbligo vaccinale che, se non rispettato, prevede delle sanzioni. Questo è un dato incontrovertibile. Pertanto, in seguito alla segnalazione dei consiglieri Angelo Rossi e Meri Stella Cornacchini, ho sottoposto la vicenda alla Polizia Municipale la quale si è già rapportata con l’autorità giudiziaria".