Turismo, Confcommercio chiede il cambio di passo: "subito la fondazione"
“Abbiamo saputo che la nascita della Fondazione è finalmente all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare, prevista per venerdì prossimo – spiega la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini – da tempo le imprese aspettano questa mossa strategica del Comune, l’unica che può davvero garantire una partenza di slancio al turismo aretino, che per adesso si accontenta davvero delle briciole mentre tutto intorno, a livello nazionale così come internazionale, il mercato turistico ha percentuali di crescita a due cifre”.
“Ai consiglieri comunali chiamati a decidere sulla Fondazione chiediamo dunque un atto di responsabilità nei confronti della città, che dal turismo può ottenere un impulso decisivo per lo sviluppo”, prosegue Anna Lapini.
“La Fondazione non potrà che portare benefici, snellendo la macchina burocratica comunale e garantendo un impiego ottimale e mirato delle risorse messe a disposizione con la tassa di soggiorno. Se i nostri imprenditori hanno accettato questa tassa è stato solo e soltanto in virtù della costituenda Fondazione, che dà un senso a quello che altrimenti sarebbe solo un ulteriore balzello a carico del settore turismo. Ma ora si deve passare ai fatti mantenendo le promesse fatte. Del resto, senza investimenti non c’è sviluppo e non c’è futuro. E chi crede che il turismo – a differenza degli altri settori economici – possa prosperare senza investimenti e senza innovazione si sbaglia di grosso”.
“Speriamo dunque che il Comune accolga il nostro appello e parta finalmente con questa nuova e decisiva avventura. La politica dimostri di essere sale e lievito del territorio, non un peso ed un ostacolo”, esorta la presidente della Confcommercio Toscana, che mette in guardia: “la Fondazione dovrà naturalmente avere un orizzonte temporale più ampio del singolo mandato amministrativo. Dovrà anzi sopravvivere alle Amministrazione Comunali che si succederanno, coagulando le "forze buone" del territorio intorno a progetti condivisi che non siano il frutto di impulsi estemporanei o dei desiderata di questo o quell’assessore. Troppo spesso, finora, Arezzo e il suo circondario si sono presentati ai mercati come un'armata Brancaleone scoordinata. Dobbiamo invertire rotta”.
Secondo le stime della Confcommercio aretina, il turismo incoming vede timidi segnali di crescita che vanno però consolidati al più presto per evitare rapide e disastrose retromarce come quelle accadute in passato. Nel 2012, per esempio, quando l’indice di occupazione delle camere negli alberghi scese al 47%. Vale a dire che la media delle strutture ricettive non riusciva a vendere neppure la metà delle camere disponibili, tanto da mettere in forse la sua stessa sopravvivenza. Da ricordare poi la perdita di ben 10 euro sulla tariffa media di vendita di una camera, dal 2011 ad oggi. Dati che dimostrano quanto, in questi anni, le imprese per sopravvivere abbiano dovuto ridurre all’osso i margini di guadagno.
FAVOREVOLE ANCHE CONFESERCENTI
Sul tema della fondazione turismo, interviene Confesercenti. È il direttore Mario Checcaglini a spiegare le ragioni per cui Confesercenti si è dichiarata favorevole quando le è stata presentata e si dichiara favorevole oggi mentre va in approvazione in consiglio comunale il progetto ideato dall’assessore Marcello Comanducci. “Riteniamo – spiega il direttore Checcaglini – che la fondazione turismo rappresenti lo strumento che può ragionevolmente garantire di destinare interamente le risorse derivanti della tassa di soggiorno a progetti di sviluppo turistico della città. Questa è la motivazione per cui è stata reintrodotta la tassa di soggiorno ed è per questo che la destinazione deve essere inequivocabilmente destinata a progetti di sviluppo del settore. Dobbiamo evitare il rischio di veder confluire le risorse della tassa di soggiorno nel bilancio comunale e poi essere utilizzate per altre spese e per altre voci di bilancio diverse da quelle per cui si riscuote. Per Confesercenti la fondazione può garantire ragionevolmente che l’utilizzo delle risorse sia finalizzato a questo settore e che i soldi siano destinati a progetti a fini turistici”. Questa è la principale motivazione che spinge Confesercenti a valutare positiva l’ipotesi di Comanducci che domani mattina il consiglio comunale dovrà discutere. “Secondo quanto spiegato dall’assessore – puntualizza Checcaglini – la fondazione permetterà anche di poter attrarre nuove risorse da privati. Attualmente la gestione con le norme che regolano l’ente locale rende faticosa la definizione di progetti e su questi la raccolta di sponsor. Al tempo stesso come associazione di categoria fin da subito dichiariamo che le risorse non dovranno essere spese per pagare mega direttori o per creare nuove poltrone. La gratuità dei membri del consiglio di amministrazione crediamo che sia la garanzia per evitare di sprecare le risorse”.