Crisi Arezzo, mercoledì delegazione della Lega Pro allo stadio. Ferrario: "quella del fondo inglese era una bufala"
FERRARIO: "QUELLA DEL FONDO INGLESE L'ULTIMA BUFALA"
Durissime dichiarazioni rilasciate dal difensore Ferrario a TuttoC: 'Ha utilizzato modi presuntuosi. Non ultima la storia del fondo londinese che la mattina c'era e poi è sparito. Non ci meritiamo di essere presi in giro. Noi siamo polli e crediamo nella buona fede. Ad ora però pensiamo sia stata una bufala. A noi il presidente disse che sarebbe andato avanti fino a giugno a prescindere dal fondo. Ma non solo a noi, anche a tutti quanti gli altri: dai magazzinieri ai dipendenti al settore giovanile. Lo aveva promesso a prescindere dagli aiuti. Adesso ad Arezzo non vuole venire: è scomparso. Lui parla con i giornalisti e non con noi. Non ci risponde più al telefono. È sparito. Non c'è più nessuno in sede: sono rimasti solo la segretaria, il team manager e l'addetto stampa. Il sindaco ha voluto incontrarci, ma noi non vogliamo più parole ma fatti. Abbiamo il cervello pieno di cagate e non ci sta dentro più niente.Abbiamo un ristorante dentro lo stadio che ci ha offerto la colazione e poi abbiamo pranzato a Pontedera, anche se non ho idea di come sia stato pagato questo pranzo. Ci sta che sia stato pagato con i soldi della partita precedente, non di tasca da Matteoni.
Per quanto riguarda il presidente Gravina, vogliamo che venga ad Arezzo e abbia un confronto con noi. E' la terza piazza importante che subisce tutto questo, dopo Modena e Vicenza. Non si può pensare ad un'ulteriore esclusione. Si deve assumere responsabilità di quello che sta succedendo ad Arezzo. Da giugno, quando ci fu il primo ritardo. Probabilmente sarebbe stato meglio non iscrivere la squadra. È stata una lenta agonia. In questo momento prepareremo lo stato di agitazione con la squadra. Se non abbiamo le garanzie, la squadra sceglierà la strada più opportuna su come comportarsi. Questa situazione ti toglie le energie ogni giorno perché sposti l'attenzione sul quotidiano e su come andare avanti. La partita è importantissima per un giocatore, ma come andare avanti nella vita quotidiana è più importante. Abbiamo sempre detto che bisognava scendere in campo ed andare avanti ed eravamo convinti di questo, per noi stessi e per la città: questo fino all'ultima presa in giro. Ora serve dare un segnale diverso, dove non scendi più in campo ed apri gli occhi su una situazione imbarazzante. Senza avere il peso mentale di questa situazione, ieri la palla sarebbe entrata dentro e non andata fuori.
LA NOTA DELL'AIC: PRONTI ALLO SCIOPERO
"Con la presente l’Associazione Italiana Calciatori e i calciatori professionisti attualmente tesserati per l’U.S. Arezzo s.r.l. nella stagione 2017/2018, facendo seguito alla conferenza stampa di sabato scorso e al mancato pagamento degli stipendi di novembre e dicembre, sono costretti a comunicare l’inizio dello stato di agitazione e il preavviso di sciopero.
Nonostante le chiare comunicazioni della scorsa settimana, i calciatori non hanno ancora ricevuto alcuna somma relativa ai mesi di novembre e dicembre, e ciò si aggiunge alla mancata certezza circa l’integrale pagamento delle trattenute e dei contributi dei mesi precedenti e all’assenza di ogni chiara informazione in ordine ai progetti sportivi e alla sopravvivenza stessa della società, nonostante ben due cessioni del pacchetto di maggioranza delle quote in pochi mesi.
Anzi, dalle dichiarazioni dell’attuale Presidente, pare che ogni progetto sportivo sia stato abbandonato, nonostante le recenti promesse e i mai conclusi proclami di futura grandezza sportiva. Nonostante questa paradossale situazione, i calciatori stanno continuando, anche questa settimana, ad allenarsi nel rispetto della maglia, della tifoseria e della città.
Tuttavia, oggi più che mai l’incertezza che regna sulla società da inizio campionato è divenuta assoluta, e determina l’impossibilità di svolgere l’attività sportiva professionistica in modo dignitoso e consono alla categoria. Adesso basta: non è possibile per i calciatori sostenere ulteriormente tale situazione, l’ennesimo sfregio alla categoria in questa stagione sportiva.
Per tali motivi, l’A.I.C. annuncia lo stato di agitazione dei calciatori professionisti tesserati con U.S. Arezzo s.r.l. e indice sin d’ora lo sciopero dei predetti calciatori per il giorno di domenica 25 febbraio 2018, auspicando che il club, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme contrattualmente dovute quantomeno per le mensilità di novembre e dicembre 2017 e comunque alle sue obbligazioni contrattuali nel termine di venerdì 23 febbraio 2018, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero, che con la presente si preavvisa".