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E' stato il giorno delle oltre 2mila parti civili, gli obbligazionisti ed gli azionisti della vecchia Banca Etruria, azzerati a seguito del decreto salva banche del 2015 e del commissario liquidatore Giuseppe Santoni.
Si è tornati in aula questa mattina per l'udienza preliminare per il crac di Banca Etruria, di fronte al gup Giampiero Borraccia. Sono in tutti 31 gli imputati, tra ex vertici, amministratori e sindaci revisori, accusati a vario titolo di bancarotta fraudolenta e semplice.

Nella scorsa udienza il pm Andrea Claudiani aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati, quattro di loro invece avevano invece optato per il rito abbreviato, richiesta alla quale si sono associate tutte le parti civili.
Questa mattina ha preso parola anche l'avvocato Giacomo Satta, che rappresenta il liquidatore della vecchia Banca Etruria, l'unico che potrà chiedere i danni patrimoniali.
La prossima udienza è stata fissata per il 28 febbraio, giorno in cui prenderanno la parola le difese degli imputati.