Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

È avvenuto nel primo pomeriggio di ieri in Arezzo. Un cittadino italiano, P.S., classe 1957, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, si è introdotto in un locale di Viale Michelangelo, con l’intento di asportare il ricevitore di cassa.
Uno dei dipendenti, accortosi di quel che stava accadendo, ha cercato immediatamente di bloccare il malvivente non riuscendo nell’intento.
1Il malvivente, con il registratore di cassa asportato, pertanto si è dato a precipitosa fuga interrotta dall’immediato intervento di una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura che, grazie anche alle indicazioni del dipendente che non ha mai perso di vista il fuggitivo, lo ha bloccato poco dopo nel quartiere Saione, in via Vittorio Veneto.
Gli operatori della Squadra Volante dopo aver immediatamente immobilizzato il malvivente, lo hanno condotto in Questura per gli accertamenti di rito, a termine dei quali veniva tratto in arresto per furto aggravato e trattenuto presso le locali camere di sicurezza in attesa della celebrazione del giudizio per direttissima.
L’arrestato, oltre ad avere a suo carico numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, è stato trovato in possesso, a seguito di perquisizione personale, di oggetti atti allo scasso costituiti da due grossi cacciaviti e un set di spadini occultati dietro la schiena all’interno di una borsetta.