Nasce ad Arezzo una rete per le malattie genetiche rare: successo per il convegno al San Donato
Il convegno ha proposto un focus sulla realtà ospedaliera aretina a cura del direttore della pediatra Marco Martini che ha illustrato un progetto per cui il San Donato sarà tra i precursori in Italia, cioè la prossima attivazione di un registro dedicato ai bambini affetti da malattie croniche-complesse residenti in provincia in cui, con il consenso dei genitori e la collaborazione dei pediatri di famiglia, verranno annotate le caratteristiche e le evoluzioni delle loro patologie, per renderne più agevole la cura e farne uno strumento di studio e di confronto con altri istituti italiani. Tra le testimonianze è spiccata quella di Giuseppe Baschirotto che, dopo aver perso il figlio a causa di una malattia rarissima e sconosciuta, ha avviato a Vicenza l’esperienza dell’associazione “Mauro Baschirotto” che è oggi una delle principali realtà internazionali per lo studio e la cura delle patologie genetiche, facendo affidamento su ben dodici ricercatori. Questa onlus collabora anche con il fisico-medico aretino Santi Tofani che ha lanciato la sfida di utilizzare la fisica quantistica come strumento per affrontare le malattie a componente genetica, con la consapevolezza che i campi elettromagnetici potrebbero portare importanti benefici. Tra le note più positive del convegno, infine, rientra la partecipazione di tanti alunni di Liceo Classico, Liceo Scientifico e Itis tra cui cresceranno i futuri dottori e ricercatori della città di Arezzo. Alcune scuole hanno avanzato l’interesse a continuare questo percorso di educazione, studio e confronto verso le malattie genetiche rare e hanno chiesto di collaborare con la “Mauro Baschirotto” che nei prossimi mesi tornerà in città per incontrare i ragazzi, per raccontargli la sua attività quotidiana e per spiegargli i più attuali sviluppi della ricerca.