Nuove Acque, categorie economiche si schierano contro la proroga
L’eventuale copertura dei maggiori investimenti non garantita con l’aumento tariffario potrà essere quindi realizzata dal Gestore attraverso una proroga, ma solo in caso di mancata corresponsione da parte del nuovo Gestore, pertanto a ridosso della scadenza ed in fase di gara. È chiaro quindi che una decisione affrettata sarebbe quantomeno inopportuna; per le Associazioni di categoria aretine sarebbe corretto invece iniziare a tracciare un primo approfondito bilancio sulla gara, che fu la prima realizzata in Itali in base alla Legge Galli; in particolare su tariffe, investimenti e interventi di manutenzione (compresi quelli realizzati in house), tenuta degli impegni previsti, remunerazione del capitale investito ed effettività del rischio d'impresa da parte del Gestore. Va fra l’altro segnalato che Nuove Acque sta da tempo ponendo a carico delle imprese oneri che non competerebbero alle stesse: pertanto le Associazioni di categoria si schierano contro il prolungamento di una concessione già di per se lunga un quarto di secolo: una nuova gara farà bene alla concorrenza, alle Amministrazioni locali, ai cittadini ed alle imprese del territorio.