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Sopralluogo pomeridiano dei rappresentanti sindacali della Fp Cgil di Arezzo al pronto soccorso dell’ospedale San Donato.  “Abbiamo trovato una condizione di forte stress della struttura - spiega delegato Fp Cgil area vasta
Asl Toscana Sud Est Marco Vitelli - per tutto il pomeriggio c’è stata una fila importante di persone  che attendevano di essere prese in carico dal triage, dove era di turno una sola infermiera invece che due, sale d’attesa piene, posti a sedere per gli accompagnatori, quindi destinati a restare per ore, esauriti. Come è capitato in questo periodo, da Natale in poi, le barelle erano tutte occupate, così come i posti letto.”  “Mi duole dirlo perché sono un dipendente della Asl, ma osservando una di queste barelle ho scoperto che era senza materasso, ma c’era solo coperte per il confort dei pazienti che l’avrebbero usata” aggiunge Salvatore Pavone della Rsu dell’Asl Toscana Sud Est.  “Apprezziamo gli intenti dichiarati dalla direzione generale, ma osserviamo problematiche evidenti, di sicurezza, di organizzazione degli spazi e le condizioni di sofferenza riguardano sia la cittadinanza che si reca al pronto soccorso perché ha bisogno, sia i lavoratori. Il pronto soccorso per definizione non ha dinamiche del tutto prevedibili, ma si può e si deve rispondere in maniera più incisiva e organizzata.” “In servizio c’erano 11 infermieri, 5 medici e 4 oss per coprire triage, astanteria e medicina d’urgenza. E la situazione è destinata sicuramente a non migliorare visto che il picco influenzale deve ancora arrivare, aumenteranno le persone che si rivolgeranno al pronto soccorso e contemporaneamente gli stessi lavoratori saranno soggetti ad ammalarsi” conclude Vitelli.