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"Fatta la festa, i lavoratori sono rimasti con i problemi di sempre: stipendi arretrati e tredicesima pagata solo ad una quota minima di addetti". Alessandra Ricciarini, responsabile della cooperazione sociale in FP Cgil, torna sulla vicenda Agorà. "L'inaugurazione della nuova struttura per anziani in Corso Italia è stata una grande occasione di festa, con autorità importanti e di ogni livello. Spente le luci, i lavoratori si sono ritrovati al punto di partenza: stipendi arretrati da ottobre / novembre in molti casi e niente tredicesima in moltissimi (troppi) altri".
Una situazione che si prolunga ormai da troppo tempo e per la quale la Fp Cgil chiede l'impegno di tutti per rimuoverla. "Non è pensabile che i lavoratori riscuotano al ritmo della cassa di Agorà - commenta Alessandra Ricciarini. Un ritmo che consente importanti celebrazioni, come la cerimonia in Corso Italia ma non il rispetto di diritti essenziali, come quello del lavoratori al salario maturato".
Il sindacato chiede un impegno, almeno morale, ai rappresentanti istituzionali che sono intervenuti alla nuova Rsa: "se hanno condiviso un momento di festa, condividano anche quelli che di festa non sono e accompagnino alle loro congratulazioni ad Agorà anche la richiesta che questa cooperativa corrisponda ai lavoratori quanto dovuto. Se è festa - conclude Alessandra Ricciarini - che lo sia per tutti. E nel momento giusto: era Natale anche per i dipendenti di Agorà senza tredicesima".