Tassa di soggiorno, il comune di Arezzo: "ancora molte strutture non si sono adeguate"
Si ricorda che il gestore della struttura ricettiva (o il proprietario della casa per la locazione breve) è il responsabile di questo adempimento e che rischia multe molte salate (fino a 3.000 euro) e addirittura la reclusione se la tassa viene incassata ma non riversata al Comune. Per evitare spiacevoli conseguenze si ricorda che sono soggetti a far pagare la tassa di soggiorno tutte le strutture alberghiere, extra alberghiere ed all’aperto che offrono alloggio, inclusi affittacamere non professionali, agriturismi, B&B e affitti inferiori ai trenta giorni ubicate nel Comune di Arezzo.
L'Amministrazione per venire incontro ai professionisti del settore sta costituendo un ufficio che si occuperà solo dei controlli. Infatti, spesso dietro al mancato invio delle statistiche turistiche o ad un ridotto o nullo pagamento della tassa di soggiorno si annidano attività abusive o irregolari. Questa attività sarà resa possibile anche grazie ad un innovativo software che scansiona in automatico i principali siti di prenotazioni e che fornirà informazioni dettagliate sulle strutture e le camere messe in vendita, dati che sovrapposti a quelli istituzionali permetteranno di scovare facilmente chi non risulta in regola e di fare controlli mirati.
Per chi ancora non si fosse registrato ricordiamo che il Comune di Arezzo ha messo a disposizione, gratuitamente, un nuovo software denominato webcheckin - Unicom 360 che consentirà con un unico inserimento di assolvere agli obblighi sull’invio dei dati statistici, sulla gestione della tassa di soggiorno e non ultimo la creazione del file per il portale alloggiati web per la questura. Questa procedura sarà dal primo gennaio l’unica disponibile annullando di fatto tutte quelle precedenti, per procedere all’iscrizione: