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I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sansepolcro, nella nottata del 15 dicembre u.s., hanno tratto in arresto R. A., 52enne marocchino residente in Sansepolcro, nei cui confronti il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Firenze ha emesso un ordine di esecuzione della pena pari ad anni quattro e mesi nove di reclusione, cumulo di due condanne comminategli in via definitiva.
Il 4 ottobre 2002, R. A. si rese responsabile del delitto di truffa aggravata e, in data 21/01/2009, il Tribunale di Urbino lo condannò alla pena di anni uno e mesi sei di reclusione che, ai sensi della Legge 241/2006, gli fu condonata. Tale beneficio fu revocato per effetto della sentenza di condanna emessa, in data 21/06/2013, dalla Corte d’Appello di Firenze a seguito dell’arresto di R. A. operato il 23 giugno 2009, in Pieve Santo Stefano, dai carabinieri della Compagnia di Sansepolcro nella flagranza del reato di detenzione ai fini spaccio di un chilogrammo di sostanza stupefacente del tipo hashish. Il provvedimento restrittivo eseguito è stato emesso il 12 settembre 2016 ma, alcuni giorni prima, R. A. si è reso “uccel di bosco” facendo perdere le proprie tracce.
I carabinieri dell’Aliquota Operativa del N.O.R.M. di Sansepolcro, dopo una prolungata attività di ricerca, lo hanno localizzato nell’abitazione di alcuni suoi connazionali, sita nella frazione Cerbara di Città di Castello, e lo hanno tratto in arresto proprio nel giorno del suo compleanno. R.A. è ora recluso presso la Casa Circondariale di Arezzo, dove sconterà i quattro anni e nove mesi di reclusione.