Urbanistica, altri 33 Comuni aderiscono alla pianificazione intercomunale
Sono così ad oggi 25 i piani strutturali intercomunali in corso di redazione, che interessano 121 della Toscana: meno strumenti per pianificazioni più ampie con un'evidente semplificazione dei processi.
Le associazioni o Unioni di Comuni che hanno visto assegnati finanziamenti regionali per la pianificazione intercomunale sono:
- Associazione dei Comuni di Calenzano e Sesto Fiorentino (FI), con contributo di € 60.000;
- Associazione dei Comuni di Altopascio, Capannori, Porcari e Villa Basilica (LU), con un contributo di € 100.000;
- Associazione dei Comuni di Serravalle Pistoiese e Marliana (PT), con € 60.000;
- Associazione dei Comuni di Orciano Pisano e Fauglia (PI), con € 48.000;
- Unione Montana dei Comuni della Valtiberina (AR), con € 100.000;
- Associazione dei Comuni di Empoli, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Vinci (FI), con € 100.000;
- Associazioni dei Comuni di Sestino e Badia Tedalda (AR), con € 48.000;
- Associazione dei Comuni di Cortona, Castiglion Fiorentino e Foiano della Chiana (AR), con € 60.000;
- Associazione dei Comuni di Rapolano e Asciano (SI), con € 60.000;
- Associazione dei Comuni di Barberino Val D'Elsa e Tavarnelle Val di Pesa, con € 60.000;
- Unione dei Comuni Valdichiana Senese Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, Sinalunga e Torrita di Siena, con € 70.157. Si ricorda che l'Unione dei Comuni della Valdelsa aveva già partecipato al bando 2016 ed aveva ottenuto un contributo di 83.000 euro per i comuni di Cetona, Pienza, Sarteano, San Casciano dei Bagni e Trequanda. Le risorse assegnate con il bando 2017 si sommeranno alle precedenti per l'integrazione nel Piano strutturale intercomunale anche dei Comuni che nel 2016 non avevano aderito alla pianificazione congiunta. In questo modo tutta l'Unione dei Comuni sarà compresa in un unico Piano strutturale intercomunale.
"Uno degli elementi innovativi che caratterizzano la legge urbanistica è costituito dalla spinta ad una pianificazione strategica di area vasta, che significa pensare il territorio in maniera più competitiva ed al contempo ottimizzando le risorse anche in termini di sostenibilità ambientale e di consumo di suolo. Molti comuni hanno colto la visione alla base della norma, anche grazie allo sforzo economico della Regione Toscana, che da 3 anni investe risorse per sostenere le amministrazioni, nel 2015 con una prima sperimentazione e nei 2 anni successivi, 2016 e 2017, tramite due bandi. Hanno aderito quasi il 40% delle amministrazioni toscane e questo dato è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Si tratta di una passaggio davvero strategico per la Toscana, che vedrà la Regione in un ruolo di regia e coordinamento, che consentirà il superamento di logiche locali, a favore di analisi e valutazioni più rispondenti alle reali esigenze della popolazion