Acque di qualità e tutela dell'ambiente, firmato a Cortona il "Contratto" per il Canale Maestro della Chiana
La firma del Contratto di Fiume è avvenuta stamani mattina a Cortona, in sala gremita di cittadini e autorità, alla presenza del presidente Tamburini, del sindaco di Cortona, Francesca Basanieri di Beatrice Pucci della Segreteria tecnica del Contratto di Fiume Canale Maestro della Chiana – Hydrogea vision srl e dei sindaci dei sette Comuni della Valdichiana senese e aretina interessati dal contratto. Come ha precisato il sindaco di Cortona, Francesca Basanieri, «è una grande opportunità per i nostri territori che mettono insieme le forze per gestire la manutenzione dei corsi d’acqua. Ed anche una opportunità di promozione turistica del territorio. Il Canale è il legame che mette insieme i Comuni della Valdichiana senese e aretina».
La sfida del Contratto di fiume. Gli obiettivi del Contratto sono quelli di una riqualificazione ambientale nelle aree contermini al corso d'acqua per una valorizzazione del territorio, delle produzioni agroalimentari e dell’offerta turistica al quale si sommano il miglioramento della qualità delle acque e una gestione unitaria dell'ecosistema Chiana. Inoltre viene presa in considerazione la valorizzazione della mobilità sostenibile come il Sentiero della Bonifica.
Dunque, alla base, ci sono salvaguardia ambientale e gestione sostenibile delle risorse idriche del Canale Maestro della Chiana come elemento di valorizzazione e sviluppo economico del territorio.
Un lungo percorso sfociato nella firma. Alla firma di stamani si è arrivati dopo un lungo percorso di condivisione dove sono stati presi in considerazione vari aspetti del progetto. Come la gestione delle fasce tampone che influenzano l’aspetto del paesaggio, riducono gli effetti dell’erosione idrica ed eolica, riducono l’immissione di inquinanti nelle acque e col tempo possono trasformarsi in veri e propri habitat seminaturali per molte specie di animali selvatici, creando inoltre una rete di corridoi ecologici che si snodano attraverso i campi e facilitano i movimenti sul territorio della fauna e della flora, con conseguente supporto e incremento della biodiversità. E anche la gestione delle acque, un bene prezioso, soprattutto se si pensa ai mutamenti climatici e alla siccità di questa estate. E allora ecco che diventa fondamentale il contributo di tutti per migliorare la qualità dell’acqua, recuperare le acque piovane, per il riuso delle acque reflue ed evitare le perdite della rete che porta l’acqua. Un percorso nel quale si sottolineato l’importanza del Contratto per la nascita di filiere agroalimentari di qualità, ortofrutticola e cereali, e filiere turistiche territoriali. E non meno importante, il valore culturale di un patto volontario sottoscritto tra diversi soggetti come Comuni, Ato, enti, associazioni, imprese, cittadini.