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«Arriva la firma sulla convenzione relativa al “Bando Periferie" che porterà ad Arezzo le risorse da destinare alla riqualificazione e al recupero delle aree periferiche e degradate» annuncia l'Onorevole Marco Donati. «Quella del Governo è una splendida risposta rispetto ai bisogni delle città, per la loro vivibilità, per la loro sicurezza. Sono davvero contento di aver contribuito a questo importante risultato assieme agli altri colleghi del mio gruppo parlamentare» aggiunge Donati. Firmata la convenzione si passerà alla fase operativa ed entro pochi mesi i comuni dovranno presentare i progetti ai quali saranno destinate le risorse. Arezzo riceverà 17 milioni di Euro. 
«Ai 500 milioni inizialmente stanziati dal Governo nel 2015, sono stati aggiunti dal Governo Renzi ulteriori 1,6 miliardi di euro» aggiunge Donati. «Le città, come Arezzo, che non risultavano tra i primi 24 progetti in graduatoria, hanno dovuto attendere qualche mese in più ma grazie alle ulteriori risorse messe in campo nei prossimi giorni festeggeremo un grande risultato».

Diciassette milioni di euro per ridare finalmente respiro alla città e alle sue periferie. Il Governo ha mantenuto la promessa e arriveranno delle importanti risorse per mettere a cantiere degli interventi.
Lunedì la firma della convenzione a Palazzo Chigi e poi la progettazione spetterà all'Amministrazione Comunale che dovrà rispettate i tempi previsti per evitare che i finanziamenti vadano perduti. Unica nota negativa: i progetti preliminari ad oggi riguardano solo in parte le aree periferiche come Saione e il Pionta, un'occasione persa per riqualificare in maniera forte due zone strategiche per la nostra città.
Dopo due anni e mezzo di annunci e di opere che sono andate poco aldilà della ordinaria amministrazione, la Giunta aretina, grazie alle risorse messe in campo da Roma, dovrà muovere dei passi per la riqualificazione della città.
Siamo al giro di boa e ad oggi dobbiamo tristemente constatare che l'attuale amministrazione non è nemmeno ancora riuscita a sfruttare completamente l'importante patrimonio di progetti e di opere lasciate in eredità dalla precedente amministrazione di centro sinistra.
Si parla ancora di interventi che sono rimasti chiusi in un cassetto, come la riqualificazione dell'ex Mercato Ortofrutticolo e le rotatorie a Ponte a Chiani, ma che ad oggi sembrano più dichiarazioni di intenti che una realtà.