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Le operazioni di Banca Etruria piu' azzardate sono avvenute tra ilm 2008 ed il 2010. Lo ha detto il procuratore di Arezzo Roberto Rossi in audizione nella Commissione Parlamentare d'inchiesta sulle banche. Negli anni seguenti infatti le ispezioni della Banca D'Italia avrebbero reso piu' prudenti i dirigenti dell'istituto.  "Ci è sembrato un poco strano" ha poi aggiunto Rossi,  che venisse dalla Banca d'Italia incentivata l'aggregazione di Banca Etruria con Popolare di Vicenza la quale, "leggendo dalle fonti aperte le ispezioni" di Via Nazionale "era in condizioni simili". Lo afferma il procuratore di Arezzo Roberto Rossi alla Commissione d'inchiesta sulle banche rievocando la mancata fusione fra il 2014 e il 2015. La mancata operazione portò poi Bankitalia a censurare e sanzionare i vertici e al commissariamento dell'istituto a febbraio 2015.

Al procuratore di Arezzo "non risulta", agli atti della sua inchiesta sulla bancarotta di Banca Etruria, l'intercettazione del 3 febbraio 2015 fra l'allora vicepresidente di Etruria Pier Luigi Boschi (padre della sottosegretaria Maria Elena ndr) e il dg di Veneto Banca Vincenzo Consoli. Rossi rispondeva, in commissione d'inchiesta sulle banche, alla domanda del deputato Carlo Sibilia (M5S) che ha letto il contenuto del dialogo fra i due: "domani io ne parlo con mia figlia, con il presidente (Matteo Renzi ndr) domani, ci sentiamo in serata". Per Rossi forse "si tratta di accertamenti disposti dalla Procura di Vicenza di cui non ci ha reso partecipi".