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Il tempo sta finendo e le soluzioni non ci sono ancora. Stamani i dipendenti della Memar hanno manifestato di fronte alla sede Ubi di via Calamandrei. Ieri a 8 di loro, impegnati nell’attività di call center, è giunta una lettera con la quale la Memar annuncia il trasferimento nella sede di Roma. Per gli altri 24 lavoratori, impegnati nelle attività di gestione elettronica dei documenti, archiviazione fisica, data management non ci sono certezze. I sindacati di categoria Filcams Cgil e Fisascat Cisl stanno tentando di avere un incontro anche con la Direzione Ubi per sollecitare il rinnovo delle convenzioni in scadenza a fine anno e che legavano Memar e Banca Etruria garantendo l’occupazione di 32 persone.