Conferenza-spettacolo contro il gioco d'azzardo: Ubi tra i ragazzi per sensibilizzare i piu' giovani
La fotografia scattata dall’ultima indagine OCSE PISA, nel 2015, ha dimostrato come l’analfabetismo finanziario nelle scuole italiane assuma livelli preoccupanti. L’indagine ha riguardato oltre 11.500 studenti suddivisi in 474 scuole: i ragazzi italiani hanno ottenuto nella scala di financial literacy un punteggio medio pari a 483 punti, inferiore alla media OCSE (489). Grazie alle attività della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio realizzate insieme a diversi istituti di credito, tra cui UBI Banca, vengono promossi percorsi di educazione finanziaria alle scuole per diffondere l’alfabetizzazione economica e valorizzare la cultura del risparmio.
L’educazione finanziaria è infatti uno strumento fondamentale per promuovere tra i giovani comportamenti responsabili: proprio attraverso una corretta educazione all’uso del denaro si possono ad esempio contrastare efficacemente le patologie legate al gioco d’azzardo, svelandone i lati nascosti, le scarse possibilità di successo e gli alti rischi di perdite finanziarie, con lo scopo di prevenire la diffusione di questo pericoloso fenomeno tra i giovani.
Secondo i dati più recenti negli ultimi 6 anni, i malati di gioco d'azzardo patologico in cura presso i Servizi per le dipendenze patologiche toscani sono passati da 300 a circa 1.500.
Le ludopatie coinvolgono sempre più le fasce giovani della popolazione tanto che i dati di Edit, ricerca condotta dall'Agenzia Regionale di Sanità su un campione di studenti toscani fra i 14 e i 19 anni, dimostrano che il 7,3% di loro gioca almeno una volta a settimana.
Scommesse sportive e gratta e vinci, ma anche e soprattutto la possibilità di giocare d'azzardo su Internet, da casa o con lo smartphone.
“EconomiAscuola – Fate il nostro gioco” si terrà giovedì 28 settembre a partire dalle ore 9.00 presso la Sala Convegni Borsa Merci di Piazza Risorgimento.
La partecipazione per le scuole è gratuita previa iscrizione via e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il giorno 26 settembre.