Ordinanza anti alcol, partita raccolta firme: mercoledì l'incontro tra commercianti ed il comandante Cecchini
All'incontro sarà presente il comandante della Polizia Municipale di Arezzo Cino Augusto Cecchini, che illustrerà nel dettaglio la nuova ordinanza e chiarirà alcuni dubbi e incertezze interpretative relative alla misura.
Sarà anche l'occasione per far sentire la voce della categoria e individuare eventuali azioni da sottoporre congiuntamente all'amministrazione comunale.
E’ attiva, inoltre, sulla pagina Facebook “Confcommercio Imprese per l’Italia – Arezzo” la raccolta firme “Non colpiamo le imprese che lavorano nella legalità” a tutela dei pubblici esercizi aretini. Tutte le attività che volessero partecipare alla campagna possono compilare la scheda e inviarla via WhatsApp al numero 3316466780.
Sempre Mercoledì riunione in Confesercenti tra i baristi. Alle 15:30 l’associazione di categoria si confronterà con gli addettidel settore dei pubblici esercizi e della ristorazione per esaminarel’ordinanza.“Abbiamo già espresso la nostra contrarietà di fondo – ricorda ildirettore di Confesercenti Mario Checcaglini - e adesso assieme aibaristi e ai ristoratori intendiamo valutare come poter evitare chegli esercizi pubblici finiscano per essere penalizzati”. “Quel che ècerto – ribatte Checcaglini – è che siamo contro al clima dacoprifuoco che crediamo inaccettabile per una città che tra l’altromira a diventare turistica e accogliente. Non possiamo credere cheall’una negli esercizi si possa ‘irrompere’ per controllare chi èseduto al tavolo con un bicchiere di birra. Al tempo stessocondividiamo l’ordinanza nel punto in cui prevede le sanzioni per chiconsuma alcol nella pubblica strada lasciando bottiglie e calici aterra. Una cosa sono gli eccessi che la categoria di professionistiper prima combatte, tutt’altro le consumazioni di chi è seduto inpizzeria o al ristorante”. “I baristi e i ristoratori – ci tiene asottolineare il direttore Checcaglini - non sono per l’abuso di alcolma al tempo stesso sono anche contro l’eccesso della limitazione divendita e somministrazione individuata come la soluzione a problemiben più ampi della società in cui viviamo. Crediamo tra l’altro chel’ordinanza distragga le Forze dell’Ordine da compiti più importantilegati alla sicurezza della città”.