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Il Pd attacca le modalità con cui il comune di Arezzo proceduto all'assegnazione delle palestre comunali: "Per un’associazione sportiva, la possibilità di programmare le attività per l'anno che verrà è legata indissolubilmente agli spazi all'interno delle strutture sportive comunali e scolastiche. Il 19 luglio sono stati pubblicati gli esiti del bando che ogni anno il Comune di Arezzo emette per assegnare le ore a disposizione delle società. I criteri per scegliere la società che usufruirà degli spazi, in caso di richiesta di uso dello stesso impianto negli stessi orari da parte di più soggetti, è normato da tre criteri: titoli sportivi, attività giovanile, partecipanti a campionati ufficiali, consistenza numerica degli atleti tesserati.  A seguito degli esiti del bando, su questi criteri, sono stati escluse dagli spazi che avevano occupato per molti anni alcune società della città che hanno costruito nel tempo la propria credibilità in anni di attività. L'obiettivo che si deve porre l'Amministrazione è quello di dare una risposta nelle strutture comunali e scolastiche a coloro che ne fanno richiesta: in questo senso non solo non c'è stato alcun investimento in questi termini ma ancora il palazzetto di san Lorentino è inspiegabilmente inagibile, con grave danno per tutto lo sport aretino. Per questi motivi chiediamo, per correttezza nei confronti di tutti coloro che si impegnano volontariamente nel mondo dello sport aretino, di compiere tutte le verifiche sulle domande pervenute all'ufficio sport del Comune per l'uso degli impianti sportivi comunali e scolastici, in particolare verificando le dichiarazioni del numero degli iscritti alla data della domanda con le federazioni sportive interessate in modo da fugare ogni dubbio legato alle assegnazioni appena concesse dal Comune di Arezzo".