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Altro consiglio comunale richiesto dalla minoranza sulla questione della chiusura della scuola “S.Pertini” di Subbiano, tenutosi lo scorso 20 di luglio.
Nella risposta il sindaco Antonio De Bari ribadisce che questa chiusura “si è resa necessaria a seguito della dichiarazione di inagibilità dello stesso immobile da parte del responsabile dell'ufficio tecnico al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica.”
Mancando quindi il “collaudo statico dell'edificio, questo deve essere immediatamente dichiarato inagibile e ne deve essere disposta la chiusura”.
sindaco subbiano de bari
In merito alla chiusura il dibattito è stato piuttosto sostenuto riguardo soprattutto il contenuto della perizia che ha portato il sindaco a decidere per la chiusura.
Nel penultimo consiglio il consigliere di minoranza David Faltoni , come ci riferisce, chiese esplicitamente all'ingegnere Bacciarelli ,che aveva redatto la perizia per conto dell'amministrazione comunale, se secondo lui la scuola era da chiudere con tutta questa fretta : l'ingegnere davanti a tutti affermò che la scuola non era da chiudere, ma solo da mettere in sicurezza con piccoli interventi che potevano essere fatti in questa estate.”
david faltoni
L'opposizione aveva da subito chiesto una contro perizia che non è stata commissionata dall'amministrazione comunale. Ne è stata commissionata una, quindi, dai gruppi di opposizione redatta dall'ing. Morandi, dalla quale emergerebbero valutazioni diverse e più rassicuranti sulla sicurezza dell'edificio.
Certo in molti si chiedono come mai il sindaco De Bari non abbia chiesto una attenta valutazione della questione ad un consigliere di maggioranza l'ing. Beatrice Benelli, la più votata nell'ultimo elezioni al consiglio ordine ingegneri e attuale vice presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Arezzo Ad ogni modo i 300 studenti dovranno a settembre andare a scuola.
Il sindaco De Bari aveva infatti chiesto l'utilizzo della scuola consortile di Arezzo, Subbiano e Capolona, l'Istituto comprensivo Statale “G.Garibaldi”, per ospitare i circa 300 studenti della “S. Pertini”.
Il sindaco di Capolona però, aveva negato tale richiesta in quanto il plesso, scriveva Alberto Ciolfi nella sua lettera, “non era idoneo ad ospitare un numero così elevato di studenti senza i dovuti lavori di adeguamento.”
E così in una riunione in Prefettura è stato stabilito che “il comune di Capolona dovrà incaricare un tecnico abilitato per verificare l'idoneità statica dell'edificio.”
Sindaco Ciolfi
Le soluzioni saranno due: se la verifica darà esito positivo, l'anno scolastico avrà inizio regolarmente e il comune di Capolona procederà alla progettazione preliminare dell'adeguamento sismico dell'edificio entro la fine di ottobre, al fine di chiedere il finanziamento alla Regione Toscana c.d. Bando mutuo BEI; se invece la verifica avesse esito negativo, la scuola sarà parzialmente chiusa e per questa porzione di edificio verrà richiesto un finanziamento alla Regione Toscana ai sensi della L.R. 70/2005.
Per la restante porzione verrà comunque predisposto un progetto di adeguamento sismico finalizzato alla richiesta di finanziamento alla Regione Toscana c.d. Bando mutuo BEI.
Insomma, ci pare di capire che alla fine la scuola che verrà ristrutturata sarà quella consortile “G.Garibaldi”.
La domanda alla quale rispondere è “dove finiranno i circa 300 studenti subbianesi?”
Inutile dire che le famiglie sono molto preoccupate.