Amici del Pionta: “estendere i controlli anche dentro il Parco”
Per evitare altri episodi del genere, queste donne hanno preferito accedere al parco da altre entrate. Ebbene si tratta di un qualcosa di inaccettabile: non è possibile che l’accesso ad un parco venga ‘presidiato’ da personaggi poco rispettosi del luogo (come abbiamo già segnalato in precedenza) ma anche e soprattutto privi di rispetto nei confronti delle persone. Aggiungiamo anche che, vista la vicinanza con via Masaccio e il piccolo spiazzo interno che lo nasconde un po’ alla vista dei più, questo accesso risulta essere anche ottimo per gestire “certi traffici” nonché prevenire l’arrivo di eventuali controlli sia provenienti dalla parte interna del parco che dall’esterno, tramite semplici ‘vedette’ .
Ribadendo quanto detto in precedenza in merito a temi quali educazione e civiltà, riteniamo necessario che questa parte di parco cessi di essere una sorta di ‘avamposto presidiato’ e che viale e panchine tornino ad essere accessibili a tutti, senza timori. L’importanza di un intervento di questo genere andrebbe a dar valore ai nuovi progetti in programma per fine estate, a quelli attualmente in vigore ma soprattutto ai lavori di riqualificazione previsti, che, se non accompagnati da un maggiore controllo rischiano di non ottenere l’effetto che noi tutti ci auguriamo.