Sconto di pena per Alexe Danut, il romeno che nel gennaio 2016 uccise madre e figlia a San Leo alle porte di Arezzo.
L'uomo, che si era messo ubriaco alla guida, travolse le due vittime nel centro abitato del paese mentre stavano tornando a piedi da un compleanno. Le investì con la sua minicar nei pressi di una curva e per loro non ci fu scampo.
Subito dopo la tragedia venne arrestato dalla Polizia municipale di Arezzo e si scoprì che nel sangue aveva un tasso alcolemico 4 volte superiore al consentito.
In primo venne condannato a 9 anni e due mesi di reclusione, senza attenuanti, per omicidio colposo plurimo.
Alla corte d'Appello di Firenze il suo difensore, Carme Capoccia, aveva chiesto uno sconto di pena. Richiesta accolta. La sentenza di primo grado è stata riformata da 9 a 5 anni e due mesi di reclusione, quattro anni dunque di sconto anche se l'intero impianto accusatorio, senza attenuanti, è stato riconosciuto.
Le motivazioni si conosceranno entro sessanta giorni, ma è indubbio che è una sentenza che farà molto discutere. La notizia della morte dei Marzanna, 51 anni e della figlia Letizia Fiacchini di appena 10, venne accolta con dolore da tutta la città e in loro memoria venne organizzata anche una fiaccolata dove non mancarono le polemiche
Dopo pochi mesi sarebbe entrato in vigore il nuovo decreto legge che prevedeva il reato di omicidio stradale. Il papà di Letizia, Luca Fiacchini molto conosciuto in città, non si dà pace e affida a Fb la sua rabbia scrivendo sotto la notizia "Me le hanno uccise una seconda volta, non c'è mai pace".

Partirà adesso la causa civile per il risarcimento del danno: una provvisionale è stata già versata dall'assicurazione.