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Domani mattina una delegazione in rappresentanza dei genitori dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia di Matrignano si recherà in piazza della Libertà per conoscere l’esito dell’incontro tra il sindaco Ghinelli e l’onorevole Marco Baldassarre, richiesto con urgenza dal parlamentare per discutere dei problemi legati alla scuola “L’Aquilone”.
"Noi genitori, fanno sapere, stiamo costituendo un comitato in questi giorni. Ci auguriamo che il parlamentare riesca ad ottenere dal primo cittadino risposte chiare e motivate alle domande che più volte abbiamo posto nelle ultime settimane e auspichiamo di ricevere notizia della disponibilità del Sindaco a presenziare alla riunione che avrà luogo i primi di Maggio a seguito degli accordi presi con l’assessore Lucia Tanti".

I genitori di Matrignano inoltre hanno inviato una lettera all'amministrazione.

"Facendo seguito alla proposta formulata dall’assessore Lucia Tanti in occasione dell’incontro con la comunità tenutosi il 31 marzo 2017 presso il circolo di Staggiano, i genitori dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia “L’Aquilone” di Matrignano intendono chiedere cortesemente a codesta Amministrazione di definire per le vie brevi, una data utile allo svolgimento di un nuovo incontro pubblico da tenersi nei primi dieci giorni di maggio, preferibilmente in orario serale, presso il medesimo circolo o altra sede, alla presenza della cittadinanza e delle altre parti coinvolte.
L’Amministrazione comunale di Arezzo, per tramite dell’assessore Tanti ha confermato, durante l’incontro del 31 marzo scorso, che l’edificio occupato dagli allievi della scuola dell’infanzia “L’Aquilone” è sicuro pur necessitando di interventi di adeguamento all’attuale normativa in materia (come molte altre scuole del territorio) e ha manifestato la disponibilità a una soluzione condivisa in ordine ad una diversa collocazione dei bambini per il periodo di svolgimento dei lavori, qualora questi si protraggano oltre il periodo estivo di sospensione delle lezioni.
I genitori, preso atto delle affermazioni dell’assessore Tanti, ribadiscono la richiesta che i bambini possano continuare a usufruire della stessa struttura fino all’inizio dei lavori di adeguamento, in considerazione del fatto che, per ammissione degli assessori competenti, le sue condizioni ne permettono l’utilizzo in tutta sicurezza tanto da tenere aperta la scuola fino a giugno 2017. Chiedono, inoltre, ulteriori garanzie relativamente alla volontà dell’Amministrazione comunale di iniziare quanto prima i lavori di adeguamento o rifacimento dell’edificio, in modo da poter garantire la presenza nella zona di una scuola dell’infanzia, fondamentale presidio per un territorio che negli ultimi dieci anni ha visto crescere in maniera significativa i propri abitanti, nell’ambito di un Istituto comprensivo che ha registrato, unico in provincia, un aumento delle iscrizioni".

Romizi: "Giunta bocciata"

FrancescoRomiziSulla vicenda di Matrignano prende posizione anche Francesco Romizi (Arezzo in Comune): "C’era attesa da parte dei genitori e familiari dei bambini che avevano indetto, partecipandovi poi in massa, l’assemblea pubblica per discutere del destino della scuola di Matrignano. Un’attesa giustificata perché evidentemente le risposte ottenute in Consiglio Comunale da sindaco, vicesindaco e assessore non erano state soddisfacenti. Se lo fossero state, infatti, che motivo c’era di un’ulteriore riunione a stretto giro di posta?
Ma l’attesa è stata delusa perché proprio il titolare dei lavori a cui l’immobile scolastico sembrerebbe destinato, il vicesindaco Gamurrini, era assente. Usando un linguaggio scolastico potremmo dire che ha “fatto chiodo”. Così i partecipanti hanno potuto ascoltare solo Lucia Tanti che ha paventato un’ipotesi: trasformare l’adeguamento sismico della scuola in opere di rifacimento totale. Quindi, ricapitolando, abbiamo: assenze, vicesindaco, ipotesi vaghe, assessore, silenzi, quelli del sindaco che sulla vicenda non si esprime. Come minimo, in tre materie questa amministrazione va rimandata a settembre, quando chissà che fine faranno L’Aquilone, i suoi alunni e il personale, ma immagino che i cittadini abbiano già in pensiero una sonora bocciatura".