Sconfitta amara per l'Arezzo che perde l'imbattibilità interna dopo 21 partite (ultimo ko nell'aprile 2018 contro il Monza, 0-1). La serata era iniziata bene con il gol di Foglia dopo 4 minuti. Poi, complici anche le assenze, la Juve ha preso il sopravvento a centrocampo ed in attacco: il 4-2-4 è apparso, anche per gli interpreti obbligati, un modulo non sempre replicabile, specie contro avversari così attrezzati. Dopo il pari di Mota Carvalho, in chiusura di tempo rigore per un fallo di Belloni su Olivieri: dal dischetto trasforma Clemenza. Nella ripresa forcing dell'Arezzo che culmina con la conquista del secondo rigore della serata: dovrebbe battere Belloni ma Gori chiede di calciare, peccato che la sua conclusione venga parata da Loria prima del salvataggio di Alcibiade. L'Arezzo colleziona altre occasioni, Di Donato dopo aver sostituito Piu con Rolando, inserisce anche Cheddira, Mesina, Benucci e Caso. Il risultato non cambierà più.
