“L’ultimo esposto alla magistratura è stato fatto nel luglio 2021, ma è una battaglia che dura da anni e noi non ci siamo mai arresi.” Catia Naldini, portavoce del “Comitato vittime di Podere Rota” commenta così la notizia dell’inchiesta avviata dalla procura di Firenze sulla gestione della discarica di Podere Rota, che si trova nel comune di Terranuova Bracciolini nel Valdarno aretino. I reati ipotizzati per i cinque indagati sono inquinamento e gestione abusiva di rifiuti. “Sono anni che chiediamo l’intervento della magistratura e la discarica andava chiusa nel 2021, adesso anche se si trattasse di una vittoria sarebbe una vittoria amara. Negli anni noi cittadini siamo stati lasciati soli dalle istituzioni nella nostra battaglia. La presenza di questa discarica - continua Catia - è per noi fonte di grande preoccupazione da sempre. Ora siamo contenti che la magistratura cerchi di fare luce su quanto successo. Una cosa è certa la discarica va chiusa e la zona bonificata.”
