Partenza con il freno a mano per i saldi estivi. L'emergenza sanitaria abbinata a quella economica e alle incertezze sul futuro hanno infatti condizionato pesantemente le vendite. Questo quanto emerge dall'indagine condotta da Confesercenti tra 60 attività commerciali aretine, di cui la metà in città e il resto distribuite tra Casentino, Valdarno, Valdichiana e Valtiberina.
Per il 61,1% degli intervistati, il cliente è molto prudente e spende molto meno rispetto all'anno scorso, per il 22,2% in linea di massima l’andamento è lo stesso, mentre per l’11,1% c’è stato addirittura un rinnovato entusiasmo negli acquisti. C’è poi un 5,6% che ha indicato meno presenze ma ha notato un cambiamento nell'approccio all'acquisto con il cliente che entra veloce ed acquista deciso rimanendo meno in negozio.
Significativo anche il valore dello scontrino medio. L'indagine ha evidenziato che il 38,3% è inferiore ai 50 euro, il 38,9% oscillata tra 50 e 100, l'11,1% è tra 100 e 150, il 6,3% tra 150 e 200 mentre solo il 5,4% ha speso più di 200 euro.
