In manette sono finiti un infermiere ed un'impiegata. A loro poi si aggiungono altre 11 persone denunciate.
Per tutti l'accusa è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Così si è conclusa l'operazione dei carabinieri, partita nel dicembre 2019 e che a maggio aveva portato all'arresto di un uomo trovato in possesso di 50mila euro e 200 grammi di sostanza stupefacente.
Questa mattina alle prime luci dell'alba è scattato un maxi blitz in Valdichiana, impegnati i militari della Compagnia di Cortona, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili Firenze e Pisa San Rossore, dai carabinieri di Monte San Savino e dal personale della Compagnia di Bibbiena, Arezzo e San Giovanni Valdarno.
Sono state così eseguite 13 le perquisizioni domiciliari, disposte dall'Autorità Giudiziaria aretina.
Al termine dell'operazione sono stati arrestati un infermiere di 46 anni e una impiegata di 52.
Altre 11 persone, residenti tra Civitella e Monte San Savino, invece, sono state denunciate in stato di liberà.
Nella casa dell'infermiere i carabinieri hanno trovato circa 60 grammi di marijuana, oltre ad un vero e proprio registro, con appuntati nomi ed importi delle cessioni effettuate o delle persone che dovevano saldare qualche debito di spaccio.
Nell’abitazione della donna, invece, è stata trovata una busta trasparente con circa 70 grammi di marijuana. Inoltre, il cane ha fiutato in macchina altri 10 grammi della stessa sostanza ed un grinder.
A casa degli altri denunciati sono stati recuperati pochi grammi di hashish, in alcuni casi occultati dentro delle scarpe, in altri invece pronti all’uso sul comodino della camera da letto o vicino alla tazza di caffè per la colazione.
Tutti attenderanno le decisioni della Procura della Repubblica di Arezzo sulle loro diverse condotte.
