E' stato dimesso dall'ospedale valdarnese della Gruccia ed è stato trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano il 39enne, originario del Bangladesh, che martedì mattina ha ucciso la sua bambina di 3 anni e mezzo, colpendola alla gola e al mento con un'arma artigianale.
Una folle aggressione che si era consumato all'interno dell'abitazione di Levane, dove l'uomo viveva con la sua famiglia, da circa un anno.
Il 39enne dopo il delitto aveva aggredito, con la stessa arma, anche l'altro figlio di 12 anni, ferendolo alla testa.
Il bimbo era riuscito fortunatamente a scappare, trincerandosi nella casa dei vicini, che hanno lanciato l'allarme.
Oggi sta meglio, è ancora ricoverato nell'ospedale valdarnese per le lesioni riportate. Con lui la madre, 32enne, casalinga, in comprensibile stato di choc. La donna al momento del delitto non era in casa, era uscita per fare la spesa.
Il 39enne infine aveva tentato il suicidio, gettandosi in un pozzo assieme all'arma del delitto. Era stato recuperato dai vigili del fuoco. Per lui è scattato l'arresto, è accusato di omicidio e tentato omicidio, aggravato dalla parentela .
Domani sarà infine eseguita l'autopsia sul corpo della piccola dall'equipe di Medicina Legale di Siena.
