Era il 18 ottobre 2016 quando Paola Marzenta imbracciò il fucile ed esplose un colpo fatale contro il marito. Adesso per la donna è arrivata la sentenza definita, 14 anni di reclusione.
La Cassazione ha infatti confermato il verdetto della Corte d'Appello di Firenze, arrivato un anno e mezzo fa, condanna quasi raddoppiata rispetto al primo grado di giudizio, 8 anni di reclusione.
La difesa sperava in uno sconto di pena, che non è arrivata, nonostante l'accoglimento di uno dei motivi del ricorso, l'avvenuto risarcimento ai familiari della vittima.
